Un albo che raccolga l'elenco dei cittadini disposti a rendersi utili, gratuitamente, per svolgere attività sul territorio. E' la nuova iniziativa messa in campo dal comune di Varese per rendere quanto più partecipata la vita in città.
Gli aspiranti volontari saranno chiamati a svolgere "prestazioni spontanee e gratuite a favore delle Istituzioni Pubbliche del territorio di Varese", si legge nel documento. E dovranno essere "persone inoccupate o disoccupate (anche con percezione di Naspi, Aspi e mini Aspi), lavoratori in cassa integrazione (straordinaria o ordinaria) o in mobilità (ordinaria o in deroga)".
Possono svolgere il servizio anche "i pensionati, anche se per invalidità, o i disabili se il loro utilizzo sarà compatibile con la condizione fisica rispondenti a determinati requisiti", che sono: l'essere cittadini italiani; essere cittadini comunitari ed extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia; avere età non inferiore agli anni 18; essere in possesso dell'idoneità psico-fisica e attitudinale in relazione alle caratteristiche dell’attività o del servizio da svolgersi (da valutarsi in sede di svolgimento della prestazione a cura dell'Ente utilizzatore).













