«Abbiamo fatto le balle di fieno dove ha giocato Anastasi, dove abbiamo battuto la Juve, dove si sono compiute grandi imprese» ha detto Rinaldo Ballerio in apertura del consiglio comunale. Ballerio, presidente delle Elmec e consigliere della Lista Orrigoni, è tornato così, con sdegno, sulle immagini che in settimana hanno fatto il giro della città e non solo, e che ritraevano il taglio dell'erba alta 70 centimetri, e quindi non curata per mesi, sul prato calcato da alcune leggende del calcio.
«Ho pensato a un fotomontaggio - ha continuato sarcastico Ballerio - poi mi sono recato al Franco Ossola e ho visto davvero i trattori in azione che facevano il fieno. L'erba era alta più di un metro, c'erano 7 balle da 70 euro l'una. Questo è un insulto, un'offesa: mi domando come sia potuto succedere. Il fieno al Franco Ossola credo sia un caso unico al mondo e non accetterò una risposta che usa il Coronavirus come alleato per i vostri alibi».
L'assessore De Simone non era in aula e nemmeno connesso da casa, assente giustificato perché impegnato nella presentazione del progetto del Parco Gioia. In sua difesa è quindi intervenuto il sindaco Galimberti. «La città ha avuto altre priorità in questi mesi come quella di dare sostegno alle persone in difficoltà - ha esordito il sindaco - Siamo tutti affezionati al glorioso stadio Franco Ossola ma questa amministrazione è arrivata ad una riqualificazione del maggior numero di impianti sportivi, misurando le risorse in base alle esigenze. Tutti esultiamo per il Varese in serie D e siamo operativi per supportare questa iniziativa. Abbiamo il massimo apprezzamento per il lavoro di De Simone per lo sport, tutto, in città».















