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Territorio | 01 luglio 2020, 09:56

VIDEO. Erano state gettate in un sacco. Le piccole rondini ora ritrovano la libertà

Sono stati liberati dai volontari della Lipu di Gallarate i piccoli di rondine trovati in un sacco alcuni giorni fa a Samarate. Intanto l'associazione è attiva con il monitoraggio e la tutela di una colonia storica di balestrucci a Varese

VIDEO. Erano state gettate in un sacco. Le piccole rondini ora ritrovano la libertà

Samarate a inizio giugno sono stati abbattuti due nidi di rondini e i dieci pulli all’interno sono stati gettati, ancora vivi, in un sacco. Per fortuna questa è una storia a lieto fine: i piccoli, presi in carico dalla Lipu di Gallarate, sono stati accuditi e ora hanno ritrovato la libertà all’interno di una scuderia dove è presente un’importante colonia di rondini, con decine di nidi, in  modo che le piccole possano unirsi alla colonia e apprendere gli insegnamenti necessari direttamente dalle altre altre rondini presenti. 

Ma non sono solo le rondini ad esser vittime di azioni di distruzione o rimozione dei nidi, la crescente intolleranza da parte delle persone investe anche la sorte dei balestrucci: alla Lipu arrivano ancora troppo spesso segnalazioni di nidi oggetto di minacce da parte di cittadini che li vogliono abbattere, rimuovere, allontanare, perché accusati di sporcare. E’ importante sottolineare che le soluzioni per una buona convivenza esistono e consentono di preservare specie a rischio senza incorrere in inconvenienti.

Per questo nasce la campagna di sensibilizzazione #salvailnido, creata per informare del fatto che rondini, balestrucci e rondoni, con i loro nidi, uova e nidiacei, sono protetti da normative nazionali ed europee. «Non è solo questione di leggi - spiega la Lipu- averli come coinquilini significa preservare la biodiversità dei nostri contesti cittadini, sempre più poveri di elementi naturali, e soprattutto avere preziosi alleati che, in virtù della loro dieta insettivora, contribuiscono in modo naturale alla riduzione di insetti molesti, come mosche e zanzare, riducendo la necessità di ricorrere a pericolose disinfestazioni chimiche.  Purtroppo però per molte persone il fastidio degli escrementi è più importante della limitazione di mosche e zanzare che sono invece i veri vettori di malattie infettive». 

Inoltre rondini e balestrucci sono inserite tra le specie considerate minacciate a livello continentale per le quali è prioritaria la conservazione (Fonte: BirdLife International). Nonostante questo c’è chi si accanisce contro i nidi, mentre in molte realtà europee i nidi vengono protetti e favoriti. 

Ad esempio la Lipu è attualmente attiva a Varese con il monitoraggio e tutela di un’importante colonia di balestrucci in centro città, nei pressi dell’ingresso dell’autostrada, dove, in un contesto ormai molto urbanizzato, su un edifico d'epoca persiste una colonia storica di balestrucci, con una trentina di nidi, di cui circa la metà attivi. La colonia monitorata è un centro di biodiversità unico nel nostro contesto cittadinoun vero patrimonio naturale da preservare.

«Perché è importante preservare le colonie di balestrucci come questa? - continua la Lipu - Ecco almeno tre buoni motivi: Primo perché i balestrucci, così come le rondini, sono una specie protetta da normative nazionali ed europee, e la distruzione dei nidi comporta conseguenze dal punto di vista giuridico (Legge n. 157/92; Art. 635 del codice penale; Legge n. 503/1981). Secondo perché sono specie quasi esclusivamente legate ai contesti urbani, pertanto è prorpio in questo ambito urbano che bisogna fare gli sforzi maggiori per conservare specie in declino. Come terzo: loro nidi vengono rimossi o distrutti perché accustai di sporcare, ma è sufficiente mettere un asse sotto i nidi o al di sopra di terrazzi e balconi dove cade il guano: con un semplice gesto verrà eliminato ogni inconveniente e preservata la presenza di una specie a rischio».

L’appello della Lipu va oltre: «Invitiamo i cittadini a preservare i nidi sugli edifici per far sì che possano tornare e garantire in tal modo la loro sopravvivenza sul territorio. Negli ultimi anni, ad esempio, secondo diversi studi la popolazione di balestrucci in provincia di Varese risulta meno ampia e diffusa, segno di un evidente decremento degli individui sul territorio: preservare le colonie diventa quindi di fondamentale importanza, soprattutto nell’interesse delle generazioni future».

Redazione

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