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Economia | 30 aprile 2020, 13:03

Il 1° Maggio a Varese dedicato ai lavoratori del pubblico impiego

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uilpa della nostra provincia presentano un manifesto per un #NuovoPrimoMaggio e #PerUnLavoroSicuro: «L'emergenza che stiamo vivendo rappresenti l'occasione per una profonda riflessione sul mondo del lavoro».

Il 1° Maggio a Varese dedicato ai lavoratori del pubblico impiego

Le categorie della funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil della provincia di Varese dedicano il 1° Maggio 2020 ai lavoratori del pubblico impiego, impegnati in prima linea nell'emergenza Coronavirus.

Sarà una Festa del Lavoro assolutamente anomala quella del 2020, senza manifestazioni di piazza: a livello nazionale il tema scelto è quello della sicurezza, ma in provincia di Varese, i sindacati di categoria hanno voluto presentare un manifesto di idee e proposte e dedicare la ricorrenza ai lavoratori del settore pubblico. 

«I lavoratori del pubblico impiego stanno lottando e tenendo in piedi il Paese - afferma Lorenzo Raia, segretario generale della Uil Fpl della provincia di Varese - siamo chiamati a gettare lo sguardo verso il futuro per costruire un lavoro dignitoso e sicuro per tutti. Avverto fastidio quando sento parlare di eroi, perché non dobbiamo mai dimenticare, i politici soprattutto, le campagna denigratorie condotte contro il pubblico impiego e soprattutto i tagli selvaggi al settore».

Nunzio Praticò, segretario generale della Cisl Pp dei Laghi lamenta «la mancanza di dialogo con le istituzioni, a partire dalla situazione nelle Rsa, nonostante la disponibilità del sindacato. Adesso non è il momento di puntare il dito contro qualcuno ma è quello del restare uniti, ma la tutela della sicurezza dei lavoratori è per noi un tema imprescindibile, senza dimenticare i contratti scaduti da anni che non sono degni di un Paese civile». 

«Abbiamo perso la cultura della prevenzione e della programmazione - denuncia Gianna Moretto, segretaria generale della Fp Cgil della provincia di Varese - impreparazione e sottovalutazione hanno reso ancora più drammatica la gestione della pandemia. E' il momento di compiere delle scelte, accettare il rischio non è mai la soluzione; chiediamo contratti sicuri, prevenzione, sicurezza e che non si creino lavoratori di serie B».

Un tema chiave sarà la tenuta della coesione sociale.

Per Raia «bisogna riscoprire il senso di appartenenza alla comunità Italia», per Praticò «la speranza può arrivare solo dalla ridefinizione del sistema sociale italiano ed europeo», mentre secondo Moretto «la scelte da compiere sono a lungo termine perché nessuno resti indietro». 

Nel loro manifesto del 1° Maggio 2020 i sindacati varesini del pubblico impiego indicano alcune proposte:

SANITA’ PUBBLICA E PRIVATA, COMPARTO SOCIOSANITARIO ED ASSISTENZIALE, TERZO SETTORE:

Fase 2:

tutela di lavoratori e pazienti/ospiti mediante il mantenimento di alti standard di protezione attraverso il continuo utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuali;

continuo monitoraggio dei casi attraverso una campagna permanente di tamponi tra operatori e pazienti/ospiti per prevenire l’insorgenza di focolai;

predisporre una rete di alloggi in cui garantire una quarantena idonea e protetta ai lavoratori che dovessero contrarre il virus, per evitare che possano trasmetterlo alle proprie famiglie;

riapertura ai visitatori solo in condizioni di massima sicurezza; in alternativa implementare le dotazioni multimediali;

riapertura dei servizi diurni in condizioni di massima sicurezza e tutela;

realizzare una campagna strutturale di assunzioni di personale che vada oltre il tasso di sostituzione del turn-over, superando i vincoli di bilancio e previo lo scorrimento di tutte le graduatorie concorsuali e la stabilizzazione del personale precario, così come si chiede da anni a tutti i livelli;

revisione da parte di Regione Lombardia dell’intero sistema legato al minutaggio d’assistenza, andando così a modificare, per migliorarlo, il sistema degli accreditamenti.

Fase 3 e successive:

elaborazione di protocolli adeguati alla gestione di emergenze e relativa verifica nel tempo; formazione costante dei lavoratori;

promuovere il costante stoccaggio e verifica di DPI necessari nella gestione dell’emergenza;

creazione di un tavolo di crisi permanente che raggruppi il maggior numero di soggetti coinvolti (Prefetto, Organizzazioni Sindacali, Sindaci, ATS, Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, Associazioni Datoriali) che permetta un monitoraggio costante delle situazioni e un’analisi condivisa e puntuale dei dati.

COMPARTO AUTONOMIE LOCALI E FUNZIONI CENTRALI:

elaborazione di protocolli adeguati alla gestione di emergenze e relativa verifica nel tempo, prevedendo la specificità negli ambiti, educativi, sociali e culturali;

formazione costante dei lavoratori;

rivalutare il ruolo della polizia locale nel controllo del territorio;

riconoscere e ampliare l’attività lavorativa in smart working slegandolo dall’emergenza, implementando le dotazioni strumentali a carico dell’ente e creando idonee piattaforme digitali;

contestualmente, promuovere in maniera rapida e concreta la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;

aggiornare il patrimonio di tutele del lavoro svolto in modalità agile e da remoto, relativamente al rispetto degli orari, le flessibilità, il diritto alla disconnessione e il controllo a distanza;

affrontare in maniera celere il tema della sicurezza informatica.

LAVORATRICI E LAVORATORI DEL SOCCORSO, VIGILI DEL FUOCO, POLIZIA PENITENZIARIA:

elaborazione di protocolli adeguati alla gestione di emergenze e relativa verifica nel tempo; formazione costante dei lavoratori;

promuovere il costante stoccaggio e verifica di DPI necessari nella gestione dell’emergenza;

promuovere una forte campagna di assunzioni di personale e stabilizzazione del personale precario;

promuovere la valorizzazione della professionalizzazione del ruolo, fondamentale e necessario nella gestione delle emergenze.

COMPARTO DELL’IGIENE AMBIENTALE:

stesura di adeguate procedure per la raccolta dei rifiuti all’interno delle realtà maggiormente colpite dalle emergenze;

individuare procedure di sanificazione costanti nel tempo per i mezzi;

rivedere la gestione degli spazi comuni;

potenziare il livello di protezione dei DPI. 

«Nel territorio di Varese FP CGIL, CISL FP , UIL FPL e UIL PA continueranno a presidiare i posti di lavoro, continueranno a sollecitare le controparti affinché si dia una svolta mettendo in campo le risorse necessarie per una ripresa nel nostro territorio in sicurezza: questo è il nuovo Primo Maggio» concludono i sindacalisti. 

 

 

 

 

Matteo Fontana

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