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Varese | 14 dicembre 2019, 13:12

Varese all'avanguardia: il nuovo pronto soccorso pediatrico del Del Ponte è realtà

Inaugurato questa mattina: è il quinto in Lombardia. Sarà operativo da lunedì 16 dicembre. «Un grande orgoglio per la città»

Varese all'avanguardia: il nuovo pronto soccorso pediatrico del Del Ponte è realtà

È il quinto in regione Lombardia, ma primo per innovazione, e sarà operativo da lunedì 16 dicembre. Il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico dell'Ospedale Del Ponte e il reparto di Radiologia sono stati inaugurati questa mattina alla presenza di autorità e istituzione, che dal 2008 hanno lavorato per la realizzazione del polo materno infantile di Varese. 

Il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico accoglierà tutti i bambini che già si rivolgono al punto di primo intervento pediatrico (circa 13mila l'anno) e, sempre di più, i bambini che sono accolti al Ps del Circolo (circa 2300 l'anno). Si trova al piano meno uno del Padiglione Michelangelo ed è un concentrato di allegria e colore per la bellezza e la vivacità degli ambienti, resi accoglienti dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso. 

A determinare un vero salto di qualità è però l'organizzazione del servizi assistenziale che consente con il triage, una sala dedicata ai codici rossi, una ai gialli. C'è poi un locale dotato di quattro postazioni per l'osservazione breve intensiva, dove i piccoli pazienti vengono monitorati per un periodo che va dalle 6 alle 36 ore. 

Nel nuovo pronto soccorso lavorerà un'equipe medica e infermieristica dedicata e formata specificatamente per la gestione delle urgenze ed emergenze pediatriche che si prenderà cura dei bambini con problemi di tipo medico-intensivo e chirurgico, grazie alla sinergia con tutti gli specialisti in servizio al Del Ponte e al Circolo. 

«È doveroso ricordare la scaletta di eventi che ci hanno portato a questo punto - ha detto il dg Gianni Bonelli - il Del Ponte nasce dalla donazione del ragionier emerito Filippo Del Ponte, che nel 1876 lasciò la sua residenza in eredità per farne una struttura sanitaria maschile. Solo nel 1957 venne aperto alle donne per volontà di Angioletta Vedano che chiese che fossero le religiose ad assistere. Un altro momento importante sono stati gli stati generali della sanità nel 2008 che hanno deciso la nuova vita dell'Ospedale». 

È partita così la riqualificazione per lotti: il primo da cinque milioni che ha portato alla ristrutturazione del padiglione Leonardo e della Villa Del Ponte; il secondo da 25 milioni con cui si è costruito il padiglione Michelangelo e il collegamento con il padiglione Leonardo; il terzo lotto da 10 milioni ancora in divenire porterà al completamento dell'opera con 22mila metri quadri di superficie e un incremento del 55% dei posti letto. 

«Si tratta di un percorso che Regione Lombardia ha portato avanti con determinazione assoluta - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Giulio Galleria - Abbiamo investito oltre 40 milioni di euro nella struttura e 8 milioni in termini di personale, nonostante le scelte fatte nel 2008 si siano poi intersecate con quelle nazionali che dal 2010 ci hanno costretto a ricavare risorse dove non ce n'erano. Ci siamo riusciti e ora Varese è il quinto pronto soccorso pediatrico della Lombardia, il primo per innovazione, e questo è per noi un grande orgoglio frutto della coerenza delle scelte fatte». 

Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi anche dal Governatore della Lombardia, Attilio Fontana, che nel 2008 era sindaco di Varese. «È una sfida in cui ho sempre creduto e che partiva dall'esistenza di grandi persone che lavoravano al Del Ponte, professionalità che andavano tutelate in una struttura che fosse degna delle loro capacità e che lavoreranno ancora meglio quando arriverà l'autonomia». «Un progetto partecipato e vivace - ha aggiunto il sindaco Davide Galimberti - che rappresenta il successo di tante persone che hanno lavorato per realizzarlo insieme alle istituzioni».

Perché lo sforzo economico per assumere e formare nuovo personale non è abbastanza per una struttura che vuole essere un polo materno infantile di riferimento, nonostante gli sforzi fatti. «Noi clinici, tecnici, infermieri e medici ci siamo messi all'opera ben prima del cantiere, per dare un'essenza a questo ospedale - ha detto il direttore del dipartimento della donna e del bambini Massimo Agosti - L'abbiamo costruita con la parte pediatrica e con quella dell'emergenza-urgenza della dottoressa Anna Plebani, mettendo a punto  procedure, scrivendo protocolli. Oggi abbiamo un supporto clinico scientifico di grande livello. C'è entusiasmo, voglia di fare, con la consapevolezza di essere dentro una storia importante».

Valentina Fumagalli

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