Dall'autoisolamento volontario e prudenziale, il sindaco di Bisuschio Giovanni Resteghini si rivolge ai sui concittadini con un messaggio, ricco di parole di incoraggiamento e vicinanza per tutti, che possono essere sintetizzate con un "penso a voi".
Ve lo proponiamo integralmente di seguito:
«Carissimi, penso a tutti voi e ringrazio chi resta a casa e esce solo quando è veramente impossibile non farlo. Purtroppo c'è qualcuno che non ha ancora capito che ogni incontro è una ghiotta occasione per il virus di avanzare: SENZA INCONTRI NON C'È CONTAGIO E IL VIRUS SCOMPARE. SEMPLICE MA PER QUALCUNO È VERAMENTE DURO CAPIRLO. Dicevo che penso a voi cittadini: penso a voi come giovani chiusi in casa, come fiere prigioniere. Meno male che Internet vi aiuta! Navigate, continuate la vita sociale, sempre prudenti e attenti ma attivi. L'appuntamento con voi è alla ripresa delle attività sportive e culturali: progetteremo qualcosa insieme.
Penso a voi come genitori e figli: quale occasione migliore per stare insieme e conoscersi meglio!
Penso a voi come adulti e anziani: approfittatene per riprendere un libro sospeso e quasi abbandonato.
Penso a voi come contribuenti di ogni categoria: farò il necessario per posticipare il più possibile i pagamenti.
Penso a voi come imprenditori: vi penso in difficoltà e farò di tutto per aiutarvi.
Penso a voi come lavoratori in attività, in attesa o in difficoltà: farò il possibile per venirvi incontro.
Penso a voi come lavoratori frontalieri: farò come ho già fatto con le centinaia dei comuni di frontiera, con la loro associazione presieduta dal sindaco di Lavena Ponte Tresa tutti uniti abbiamo ottenuto e otterremo ancora misure di tutela a vostro favore.
Penso a voi come malati e vi abbraccio forte per incoraggiarvi.
Penso a voi come volontari che in questi giorni prestate servizio a chi non esce di casa; a voi commercianti e professionisti che fate lo stesso nei confronti di chi ha bisogno; a voi medici e personale sanitario bisuschiese che prestate l'opera nel nostro territorio o altrove.
Non so come faremo a ringraziarvi!»













