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Varese | 05 maggio 2025, 08:25

L'ANGOLO DEL CONSUMATORE. Occhio alla nuova truffa del finto curriculum. Come difendersi

La puntata della rubrica di oggi in collaborazione con Assoconfam Varese si occupa di un tentativo di raggiro sempre più diffuso anche sul nostro territorio. Il consiglio sempre valido è quello di fornire mai dati personali e di non farsi prendere dall'agitazione, chiedendo al mittente suoi contatti e quelli della presunta agenzia del lavoro per poter verificare l'autenticità della comunicazione

L'ANGOLO DEL CONSUMATORE. Occhio alla nuova truffa del finto curriculum. Come difendersi

La truffa del finto curriculum è al centro della nuova puntata della rubrica realizzata in collaborazione con l'associazione consumatori Assoconfam Varese che fornisce qualche utile consiglio su come difendersi e non cadere nella trappola dei balordi. 

Si tratta generalmente di una telefonata che gli utenti ricevono da un numero fisso italiano (non quindi i famigerati e sospetti prefissi stranieri) di cui si parla di un curriculum ricevuto per la ricerca di un lavoro. Una  voce molto rassicurante si rivolge a chi ha inviato il curriculum fingendosi un addetto di un'agenzia del lavoro, richiedendo i dati personali, in quanto hanno ritenuto valida la candidatura.  Si tratta di un inganno veramente spregevole in quanto i truffatori sfruttano le aspettative delle persone di trovare un impiego e l’emotività legata alla ricerca di un lavoro adatto alle proprie competenze.  

Come fare a non cadere in trappola

Prima cosa non farsi prendere dall’ emozione e chiedere il nome dell'agenzia del lavoro, relativo contatto telefonico e indirizzo mail dell’incaricato dell’agenzia o dell’azienda, spiegando che al momento non avete tempo di parlare e fornire i dati richiesti.  Successivamente sarà il consumatore a richiamare dopo aver verificato la validità dei contatti, tenendo comunque conto che generalmente le aziende non utilizzano questo genere di metodologia per contattare un eventuale candidato.  

Diffidare assolutamente poi da richieste di effettuare pagamenti, considerando che i servizi offerti dalle agenzie di ricerca del lavoro sono gratuiti per chi cerca lavoro. Questa truffa mira ad ottenere indirizzi, numeri di telefono, dati bancari, che poi generalmente finiscono in reti informatiche criminali che rubano l’identità, con tutte le gravi conseguenze che questo comporta. 

E’ sempre buona cosa inoltre segnalare questi sistemi ingannevoli alla Polizia Postale e rivolgersi direttamente alle diverse agenzie per il lavoro, sparse su tutto il territorio, che garantiscono massima professionalità e serietà. 

Per segnalazioni o richieste di chiarimenti ci si può rivolgere all'Associazione Consumatori  Avvocati al tuo Fianco di Varese di viale Valganna 20 al 392 7213418 o al 348 2729061, oppure via mail direttamente alla nostra redazione scrivendo a redazione@varesenoi.it

Redazione - Assoconfam Varese

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