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Territorio | 13 marzo 2020, 22:01

Il sindaco Cavalluzzi: «C’è una luce nel buio. Torno a casa dall’ospedale con il primo arcisatese guarito»

Il primo cittadino di Arcisate: «Non mi vergogno di dirvi che ho pianto di gioia accompagnando in paese il nostro concittadino guarito. Stiamo a casa e ce la faremo. Grazie agli eroi in prima linea»

Il sindaco di Arcisate, GianLuca Cavalluzzi

Il sindaco di Arcisate, GianLuca Cavalluzzi

Parole che riempiono il cuore.

Il sindaco di Arcisate, GianLuca Cavaluzzi, ha appena aggiornato i suoi concittadini con un video su Facebook, dando una bellissima notizia: «Sono un po' in ritardo per il quotidiano aggiornamento. Ma il motivo è semplice: sono appena tornato dall'Ospedale di Varese e ho accompagnato a casa il primo paziente arcisatese guarito dal coronavirus. Insomma, c'è una piccola luce nel buio pesto di questi ultimi giorni».

Il primo cittadino usa parole dolci e profonde per esprimere la sua emozione: «Non vi nascondo che mi sono commosso moltissimo quando ho ricevuto questa notizia e non mi vergogno a dire che ho pianto di gioia». 

Il tono di Cavalluzzi diventa serio, perché la battaglia non è ancora vinta. Ma il ritorno a casa di un paziente dà speranza: «Ad oggi, quindi, sono 6 le persone contagiate. Sono tutte stabili e nei prossimi giorni potremmo avere qualche altra buona notizia. Naturalmente, non posso escludere nuovi contagi ma vi aggiornerò puntualmente ma si inizia a vedere la luce in fondo al tunnel». 

A ognuno la sua parte: i cittadini devono ancora avere pazienza e rimanere a casa, il Comune porta avanti interventi utili per tutti: «Ripeto: la situazione sanitaria è sotto controllo - prosegue il sindaco di Arcisate - Ad ogni modo, vi invito a stare in casa ed uscire il meno possibile. Vi comunico con piacere che abbiamo iniziato la pulizia di strade, marciapiedi, parchi e panchine. Andremo avanti anche nei prossimi giorni.Intanto continua l’attività del Centro Operativo Comunale che supporta i cittadini fragili. Da parte mia, sono sempre a vostra disposizione per ogni vostro dubbio e chiarimento».

Questi gli impegni da sindaco, ma Cavalluzzi ha poi un altro importante lavoro: fare il papà.

«Molti di voi mi chiedono: cosa possiamo fare? Possiamo andare a fare la spesa, possiamo andare in farmacia, possiamo andare a fare analisi dal medico... Mi rendo conto che non sia semplice rimanere rintanati tra le mura domestiche. Una passeggiata è consentita purché sia fatta con parsimonia. Io ho una figlia di 7 anni. La sua giornata è divisa tra compiti, lettura, cartoni animati, gioco e qualche bella passeggiata». 

Ringraziamenti speciali poco prima di chiudere l'intervento: «Vorrei ringraziare pubblicamente tutti i ragazzi della Protezione Civile. Sono persone fantastiche e meritano un grandissimo applauso per quanto stanno facendo con uno spirito civico incredibile. Il mio ringraziamento va anche a tutti gli operatori sanitari. I veri eroi di questo periodo difficile. Permettetemi poi di rivolgere un pensiero a Don Giuseppe Cattaneo, vicario parrocchiale, che ci ha lasciato questa notte. Buona serata a tutti. Torneremo alla normalità. Forza Arcisate!». 

redazione

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