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Cronaca | 11 febbraio 2020, 12:04

Fratelli adolescenti minacciati e rapinati dal "branco": tre minorenni finiscono in comunità

Il gruppo di bulli non si è fermato neanche davanti all'intervento del padre dei due ragazzini, minacciando anche lui. L'intervento della polizia di Stato di Gallarate ha messo fine alle prepotenze e li ha arrestati: dovranno rispondere a vario titolo di rapina, minaccia ed estorsione

Fratelli adolescenti minacciati e rapinati dal "branco": tre minorenni finiscono in comunità

Non si sono fermati neanche dopo l'intervento del padre delle vittime delle loro angherie i tre minorenni di Gallarate che avevano preso di mira due fratelli di 13 e 14 anni. Una storia di sopraffazione e sprezzo della legalità. Ora i tre - tutti minorenni cittadini italiani: hanno 15, 16 e 17 anni - dovranno rispondere, a vario titolo, di rapina, estorsione, minaccia e danneggiamento. 

Nei loro confronti gli agenti della polizia di Stato del commissariato di via Foscolo hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare con collocamento in comunità: i tre si trovano ora in tre diverse strutture specializzate per minori.

I fatti risalgono allo scorso agosto. Nel mirino finiscono due fratelli di 13 e 14 anni. Il "branco" di bulli li conosce, li prende di mira. Il primo viene avvicinato in pieno giorno nel centro di Gallarate. Viene insultato, minacciato, deriso da due minorenni che conoscono perché tutti frequentano il giro in centro città. Al ragazzino vengono sottratti gli occhiali da sole, insieme a una piccola somma di denaro.

Il ragazzo è spaventato, ma racconta tutto al padre. Che interviene, per cercare di riportare la calma. Ma anche lui viene minacciato. "Veniamo a prendervi a casa" dicono i bulli a padre e figlio, intimandogli di non denunciare nulla e sostenendo di non temere la polizia. Le minacce vanno avanti, arrivano anche delle telefonate dai toni poco rassicuranti.

Qualche giorno dopo anche il fratello del quattordicenne finito nel mirino - un ragazzino di appena 13 anni - viene avvicinato da due componenti del gruppetto, sempre in centro a Gallarate. Viene accusato di aver preso loro una sigaretta e gli chiedono cinque euro di "risarcimento". Il tredicenne non li ha, l'appuntamento è per il giorno dopo. Ma il giorno dopo la richiesta di soldi si alza, vogliono di più. Lo minacciano e lo schiaffeggiano, provocandogli anche una lieve ferita ad un orecchio.

E' troppo. Le vittime a quel punto si fanno forza e decidono di rivolgersi al commissariato di polizia di Gallarate, che fa scattare le indagini e risale ai tre ragazzi, che vengono arrestati. A vario titolo ora dovranno rispondere di rapina, danneggiamento, minacce, estorsione e lesioni.

Oggi, a vicenda conclusa, la polizia gallaratese lancia un appello. «Questo genere di fenomeni - spiega il dirigente del commissariato di polizia di Stato di Gallarate Luigi Marsico - è serio e va preso in considerazione soprattutto per le modalità con cui i soprusi vengono messi in atto. E' importante prestare massima attenzione e fare prevenzione: fondamentale il ruolo delle famiglie, che deve sempre monitorare i propri figli per bloccare sul nascere determinati episodi».

Redazione

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