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Varese | 14 gennaio 2020, 17:50

Dramma dell’abbandono in via Goldoni. Francesco muore senza che nessuno se ne accorga: a vegliarlo solo i suoi cani

Il corpo senza vita di Francesco Radrizzani è stato ritrovato sabato mattina nell’appartamento in cui viveva con il compagno e i suoi due cani. A segnalare la sua scomparsa un’infermiera che non ricevendo risposte ha chiamato i soccorsi

Francesco Radrizzani

Francesco Radrizzani

Lo hanno trovato riverso a terra, senza vita, con accanto i suoi due cagnoloni che lo hanno vegliato per giorni probabilmente. E' morto così Francesco Radrizzani. L’uomo, un 55enne residente in via Goldoni, non ha parenti stretti, e viveva solo con un compagno, purtroppo ricoverato in ospedale. Per questo nessuno si è accorto della sua mancanza o si è preoccupato nel non vederlo e sentirlo per giorni. 

Finché un’infermiera, con cui aveva appuntamento per una puntura, si è preoccupata nel non ricevere risposta sia chiamandolo al cellulare che suonando al citofono. E’ stata lei a chiedere l’intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco per riuscire ad entrare in casa. 

I suoi sospetti erano fondati: l’uomo è stato trovato riverso a terra senza vita, vegliato dai sui cani, due grandi meticci che il responsabile del canile sanitario di Cittiglio ha faticato ad allontanare dal padrone. Sono un simil pastore di 12 anni e un giovane incrocio Pitbull. «Sono comprensibilmente scombussolati dalla situazione – dice – Sono in box insieme e si lasciano avvicinare e coccolare, sono molto dolci». Non appena avranno terminato alcuni controlli i cani saranno trasferiti al canile di Varese in attesa di essere adottati. 

«E’ una storia terribile – commenta Maura Aimini, presidente dell’associazione Un Cuore con le Ali, che assisteva l’uomo  - Un dramma dell’abbandono frutto dell’indifferenza. Avevamo visto Francesco a Natale, per consegnargli i buoni pasto acquistati tramite le nostre iniziative di solidarietà. Stava bene ed era sereno. Lo conoscevamo da anni e si è sempre speso con noi per aiutare chi, come lui, aveva bisogno di aiuto».

Valentina Fumagalli

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