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Basso Varesotto | 31 ottobre 2026, 13:23

FOTO E VIDEO. La rinascita, un verde tutto da vivere e il ricordo che è riconoscenza. Busto subito accorre al nuovo parco firmato Malpensa Distripark

Inaugurazione questa mattina a Sacconago vicino alla chiesetta della Madonna in Campagna: «Un'area viva dove si potranno fare sport, cultura, spettacoli». Il ricordo di chi si è prodigato per gli altri lavorando durante il Covid e l'omaggio a San Carlo Acutis

Quasi undicimila metri quadrati di verde tutti da vivere, in infiniti modi. Il parco inaugurato oggi e realizzato dal Malpensa Distripark attorno alla storica chiesetta della Madonna in Campagna è un'opportunità e un riscatto per un'area abbandonata, un pegno di ricordo, ovvero di riconoscenza. Un'occasione per Sacconago e tutta Busto, che la città sembra già decisa a cogliere: stamattina all'inaugurazione sono accorsi molti cittadini.

La genesi e gli omaggi

Malpensa Distripark è l’azienda impegnata nel settore della logistica e dei trasporti nella zona di Malpensa di Fnm Group e ha creduto fortemente in questo progetto per la città: un gesto concreto nato in adempimento in materia ambientale e di natura compensativa per l’attuazione del Permesso di Costruire Convenzionato relativo all’adeguamento del Terminal intermodale di Sacconago. Un investimento sull'ambiente e su ogni forma di socialità. 

La responsabilità sociale, al centro: «Il segnale di consegnare un parco fruibile a Busto per tutta la comunità va in questa direzione - conferma il presidente del Malpensa Distripark Marco Colombo - Un'area dove si fa spettacolo, si può fare cultura e anche per i bambini metteremo altri giochi». Concorda il sindaco Emanuele Antonelli. Che invita Colombo alla festa storica di Madonna in Campagna (nonché alla fiaccolata) ora finalmente in una degna cornice ritrovata e raccomanda: «Il valore di un parco  non si misura solo in metri quadrati o nel costo intervento ma nelle persone che lo frequenteranno, nelle famiglie che lo sceglieranno per far sport o trascorrere qualche ora all'aperto.

Terminal e parco alleati

Del resto, il minor impatto ambientale è nella filosofia di chi punta sul trasporto intermodale, trasferendo il traffico da gomma a ferro. Il presidente del Malpensa Distripark Marco Colombo ha voluto chiamare accanto a sé tutti coloro che si sono prodigati nel progetto del terminal e del parco, alleati dell'ambiente: «Tutto esiste perché ci sono persone che si impegnano ogni giorno, ogni notte nel trasporto».  Colombo ha voluto anche rendere omaggio alle vittime del disastro ferroviario in Spagna.

Il direttore generale Umberto Ruggerone a sua volta ha ricostruito: «Abbiamo raddoppiato terminal e abbiamo altri progetti in corso. L'intuizione per questo parco è venuta dagli Uffici del Comune. Recuperando l vecchio terminal e una terra abbandonata... È importante non la memoria, i computer ne hanno tantissima, ma il ricordo e la riconoscenza». 

Un lavoro di squadra anche in Comune, ha osservato il sindaco Emanuele Antonelli che ha ringraziato proprio gli uffici e il consigliere delegato al Verde Orazio Tallarida. Accanto al primo cittadino oggi il vicesindaco Luca Folegani, gli assessori Mario Cislaghi e Paola Reguzzoni, la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, tantissimi consiglieri comunali oltre allo stesso Tallarida. «Un lodevole progetto sociale e culturale - l'ha definito il presidente regionale Attilio Fontana - ringraziando Marco Colombo e tutta la squadra -  Oggi si offre alla cittadinanza uno spazio per benessere, sport, cultura e opportunità concrete di incontro. Sarà un luogo vivo e partecipato». Presente anche il dirigente provinciale di FdI Francesco Carbone.

Il ricordo e la riconoscenza

Si è infine è respirata l'emozione alla scopertura dell'installazione con l'acronimo "Paca" (Protezione, assistenza, cura, approvvigionamento) dedicata a coloro che si sono prodigati per gli altri nei servizi essenziali durante la pandemia: hanno posato per la foto forze dell'ordine e lavoratori del settore logistico. Come pure all'inaugurazione della "Pietra Viva", la targa in omaggio a San Carlo Acutis.  La proposta era stata presentata dall'associazione Il Cireneo e Paolo Pazzaglia ne ha ribadito l'importanza: «Una grande gioia per noi veder realizzato un desiderio in cui tanto abbiamo creduto. Carlo è un ragazzo come tanti, le sue passioni, suoi interessi, ma ha saputo vivere tutto questo mettendo al centro Dio, l'Eucarestia, l'attenzione  agli altri». Concetto ribadito dal parroco don Claudio Caregnato che lega le due tappe: «Questo luogo ma ancora più le persone hanno bisogno di cura. Gli esempi ci sono, come San Carlo Acutis».

Marilena Lualdi

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