«Vivere più a lungo è una conquista, ma la vera sfida è vivere meglio. Le "Olimpiadi della Terza Età" ci ricordano che lo sport è uno strumento prezioso di salute, prevenzione e socialità, capace di migliorare la qualità della vita a ogni età».
Lo ha sottolineato a Palazzo Pirelli il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani in occasione della premiazione degli atleti e delle RSA che hanno partecipato alla seconda edizione delle "Olimpiadi della Terza Età" che si è svolta lo scorso 19 giugno a Laveno Mombello.
«I numeri di questa edizione, con 12 RSA, oltre un centinaio di atleti e 5 discipline sportive, raccontano una bella esperienza di partecipazione, entusiasmo e condivisione – ha proseguito il Presidente Romani -. Ma, soprattutto, dimostrano che non c'è un'età in cui si smette di essere protagonisti. Queste Olimpiadi rappresentano anche un'eredità concreta, seppure indiretta, di Milano-Cortina 2026: lo spirito olimpico non appartiene soltanto ai campioni, ma vive nei territori, nelle comunità e nella quotidianità delle persone. Il nostro obiettivo deve essere proprio questo: fare in modo che lo sport diventi sempre più un'occasione per stare insieme, sentirsi parte di una squadra e vivere meglio, senza lasciare indietro nessuno».
Le Olimpiadi della Terza Età, promosse dalla Fondazione Menotti Bassani di Laveno Mombello (VA) con il contributo della Fondazione Cariplo, hanno visto la partecipazione di oltre cento anziani provenienti da 12 RSA della provincia di Varese impegnati in cinque discipline sportive adattate (calcio, basket, pallavolo, bocce e slalom con le carrozzine) «con l'obiettivo di promuovere movimento, partecipazione e benessere degli anziani» spiega Carlo Sironi della Fondazione Menotti Bassani, che ha organizzato l'evento insieme al Responsabile del Servizio Fisioterapico della Fondazione Menotti Bassani Luca Attrattivo.
«Un'iniziativa nata lo scorso anno e cresciuta rapidamente – prosegue Carlo Sironi -. Dalle otto RSA della prima edizione si è passati a dodici strutture coinvolte, segno di un interesse sempre maggiore verso esperienze capaci di favorire relazioni e inclusione. È la conferma che queste Olimpiadi rispondono a un bisogno vero: sentirsi parte di qualcosa, a ogni età».
Ospite a sorpresa della seconda edizione delle Olimpiadi è stato l'attore Renato Pozzetto, mentre il ruolo di testimonial è stato affidato al luinese Massimiliano Chiappella, campione mondiale ed europeo di bocce, e al campione paralimpico di atletica leggera in carrozzina, canottaggio adattato e handbike Marco Re Calegari, varesino di Castronno, chiamato a premiare i partecipanti a testimonianza del legame tra sport e inclusione.
«Investire nello sport significa investire nella prevenzione e nella qualità della vita – ha affermato il Presidente della Commissione Sostenibilità Sociale Emanuele Monti (Lega), che ha promosso l'iniziativa di premiazione del Consiglio regionale -. L'attività fisica, praticata secondo le possibilità di ciascuno, è un alleato importante per mantenersi in salute e preservare la propria autonomia anche nella terza età. Ma iniziative come le 'Olimpiadi della Terza Età' dimostrano che il valore dello sport va ben oltre il benessere individuale: è un'occasione per creare relazioni, rafforzare i legami con il territorio e costruire comunità più inclusive e partecipative. Il coinvolgimento delle RSA, degli operatori e delle realtà locali permette di mettere in rete energie e competenze, offrendo agli anziani occasioni concrete per essere protagonisti e sentirsi parte di una squadra. È questo lo spirito che vogliamo valorizzare anche in Consiglio regionale: promuovere esperienze capaci di portare lo sport nella vita quotidiana delle persone e trasformare il suo valore sociale in un'opportunità concreta per tutto il territorio lombardo».
Alle prime tre RSA classificate, Fondazione Menotti Bassani di Laveno Mombello (VA), Residenza Lago Maggiore di Porto Valtravaglia e Fondazione La Provvidenza di Busto Arsizio, il Presidente Romani e Emanuele Monti hanno consegnato la medaglia di bronzo della provincia di Varese e il gagliardetto del Consiglio regionale.
Le dodici RSA partecipanti sono state: Fondazione Menotti Bassani di Laveno Mombello (VA); Fondazione Bernacchi di Gavirate (VA); Fondazione Comi di Luino (VA); Fondazione La Provvidenza di Busto Arsizio (VA); Fondazione Longhi Pianezza di Casalzuigno (VA); Fondazione Pia Menotti di Cadegliano Viconaco (VA); Fondazione Molina di Varese; Fondazione Ronzoni di Besozzo (VA); Residenza Lago Maggiore di Porto Valtravaglia (VA); Villa Fiammetta di– Ispra (VA); Villa Puricelli di Bodio Lomnago (VA) e Villa Rovera Molina di Barasso (VA).

















