«La Lombardia ha ricevuto un riconoscimento per l'impegno profuso sul fronte della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. A ritirarlo oggi, alla Camera dei deputati, è stato il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti, già presidente della Commissione regionale d'inchiesta sul tema e oggi vicepresidente della Commissione speciale Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La consegna è avvenuta nell'ambito degli Stati generali della salute e sicurezza sul lavoro, in corso a Roma dal 20 al 22 ottobre, per mano del presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e della presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, Chiara Gribaudo.
“È stato davvero un grande onore - commenta Astuti - e questi sono stati giorni importanti di confronto e approfondimento tra istituzioni, organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e imprese, durante i quali abbiamo anche ascoltato le testimonianze toccanti dei familiari delle vittime. Un richiamo forte alla responsabilità di tutti e alla necessità di continuare a lavorare per prevenire gli infortuni e le morti sul lavoro”.
“In Lombardia è stata avviata una graduale attuazione delle proposte e delle buone pratiche emerse al termine dei lavori della Commissione – sottolinea il consigliere dem -. È un percorso che portiamo avanti dall'inizio di questa legislatura, mettendo da parte le differenze politiche e condividendo un obiettivo fondamentale: ridurre drasticamente gli infortuni e le morti sul lavoro”.
Astuti accoglie poi con grande soddisfazione l'approvazione unanime, alla Camera dei deputati, di una proposta di legge che introduce il patrocinio a spese dello Stato per le vittime di infortuni sul lavoro, mortali e non, causati dalla violazione delle norme di sicurezza da parte di terzi.
“La sicurezza sul lavoro deve essere una priorità assoluta – conclude il consigliere dem -. Il riconoscimento di oggi ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione, perché tutelare la salute, la dignità e la vita di ogni lavoratrice e lavoratore è una responsabilità che non ammette passi indietro”.»















