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Territorio | 15 ottobre 2026, 08:00

Gorla Minore, «non stiamo facendo solo ciò che serve ma anche ciò che non è mai stato fatto prima»

La sindaca Fabiana Ermoni e l’assessore Graziano Cortesi replicano alle critiche dell’opposizione sulla manutenzione del verde pubblico a Gorla Minore: «Abbiamo risolto un po’ di problemi». Dalla messa in sicurezza delle alberature agli interventi straordinari, fino alle risorse stanziate per potature e manutenzione, l’Amministrazione rivendica il lavoro svolto e annuncia nuove opere

Gorla Minore, «non stiamo facendo solo ciò che serve ma anche ciò che non è mai stato fatto prima»

A rispondere alle critiche sollevate qualche giorno fa da Giuseppe Di Leva, consigliere di minoranza a Gorla Minore della lista “Per una Comunità Rinnovata”, sono la sindaca Fabiana Ermoni e l’assessore Graziano Cortesi, che sottolineano come «non stiamo facendo solo ciò che serve ma anche ciò che non è mai stato fatto prima e, soprattutto, abbiamo risolto un po’ di problemi».
Oggetto della discussione lo stato del verde pubblico cittadino, che secondo l’opposizione in alcune aree del paese risulta sin troppo trascurato (Leggi QUI).

Niente di meno vero, secondo l’amministrazione: «Il verde pubblico è un patrimonio che ogni Comune deve tutelare e preservare in quanto essenziale per la qualità della vita nelle nostre città – spiegano la prima cittadina e l’assessore Cortesi – la sua manutenzione è uno dei principali obiettivi della nostra Amministrazione.
Non è semplice, però, poiché è necessario conciliare le risorse economiche disponibili con l’interesse generale, soprattutto in un momento in cui il peso della spesa sociale, in particolare della Tutela Minori, sta notevolmente aumentando».

A questo va ad aggiungersi il fatto che «a Gorla Minore abbiamo un numero di piante e di spazi verdi superiore a molti altri paesi della zona; questo è positivo sia per la nostra salute, sia per la biodiversità, sia per il clima.
Ricordiamo tutti quanto siano state fondamentali le fronde degli alberi per trovare un po’ di ristoro dall’impietosa calura estiva di quest’anno.
Mantenere il verde pubblico in condizioni adeguate richiede però interventi continui, a seconda delle condizioni metereologiche, e risorse economiche significative, soprattutto dopo anni di non attenta e non corretta manutenzione».

I due esponenti dell’amministrazione, proseguono poi ricordando gli interventi fatti per risolvere le criticità nei primi due anni di mandato, a partire da quello dell’agosto del 2024 per la messa in sicurezza del Parco Durini abbattendo alberi pericolosi per un costo di 1.800 euro.
Senza dimenticare, poi, il censimento da parte di un agronomo del patrimonio arboreo cittadino, durante il quale sono stati valutati lo stato di salute delle piante, i fattori di rischio e le conseguenti priorità di intervento, che ha portato ad una prima tranche di lavori, del valore di 63.000 euro, per mettere in sicurezza il parco Durini, nella zona verso il fondovalle, e le alberature della biblioteca.

«Poi siamo passati al parco Nord – proseguono l’assessore Cortesi e la sindaco Ermoni – ripulendo gli alberi con la rimonda del secco (portando via ben 7 autocarri di risultanze, frutto di anni di assenza manutentiva) e a breve termineremo questa fase con la manutenzione di alcune piante secolari di Villa Solbiati e dei cedri di Piazza della Pace.
Nell’ambito della nostra programmazione, altri 50.000 euro saranno destinati, nella stagione autunno/ inverno, alla messa in sicurezza e alle potature straordinarie di alcune alberature nelle vie più critiche del paese, non appena il clima porterà al riposo vegetativo per evitare di stressare le alberature. Vi chiediamo di portare ancora un po’ di pazienza».

Da Villa Durini, poi, qualche considerazione sulla manutenzione ordinaria del verde, costata quest’anno 146.000 euro: «Sulle banchine stradali ci sono state delle criticità anche per via del proliferare di una graminacea infestante che cresce in maniera esponenziale rispetto alla normale erba, per la quale, secondo il nostro agronomo al riguardo, non ci sono purtroppo diserbanti dedicati.
Nello stesso capitolo, stanzieremo ulteriori 15.000 euro per sistemare le piante dei cimiteri, per un ulteriore taglio delle banchine, per la piantumazione di alcune alberature a sostituzione di quelle morte e per alcuni interventi critici».

«Ricordiamo – rimarcano Ermoni e Cortesi – che siamo intervenuti anche sul tratto abitato della Sp19, con uno sforzo economico non indifferente che ha permesso di effettuare addirittura 6 tagli all’anno.
Con l’aiuto della Polizia Locale stiamo informando e contattando i proprietari di fabbricati o di terreni privati ed abbandonati che presentano situazioni di intralcio alla viabilità o decoro o igiene pubblica, sollecitando i necessari interventi.
Di recente abbiamo anche introdotto un regolamento del verde pubblico e privato, perché la tutela del verde non può essere affidata esclusivamente alle amministrazioni comunali e anche i cittadini devono svolgere il loro importante ruolo, attraverso comportamenti responsabili, il rispetto degli spazi comuni e la partecipazione a iniziative di cura condivisa».

Infine una considerazione sulle asfaltature del tratto di via Manzoni dalla Sp19 fino al centro ippico: «L’intervento è complicato da un contenzioso tra comune e privato che si trascina da anni – ricordano la sindaca e l’assessore al verde pubblico – inoltre è necessario un piano particellare per gli espropri delle diverse aree che interessano la via, che ci auspichiamo possa concludersi in tempi congrui.
Non vogliamo di certo fare come le precedenti amministrazioni, che attualmente siedono ai banchi di opposizione, che per portare avanti gli espropri delle vasche del Fontanile ci hanno messo 15 anni, poi lasciare a noi la pratica aperta».

«Ecco allora la nostra risposta all’opposizione e ai leoni da tastiera – concludono Fabiana Ermoni e Graziano Cortesi – non stiamo facendo solo ciò che serve ma anche ciò che non è mai stato fatto prima, e, soprattutto, abbiamo risolto un po’ di problemi».

Loretta Girola

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