È assai probabile che continueremo a chiamarlo semplicemente “Malpensa”, ma oggi l’aeroporto della brughiera è stato ufficialmente intitolato a Berlusconi.
“Aeroporto Internazionale Milano Malpensa Silvio Berlusconi” si legge sulla targa scoperta questa mattina al Terminal 1 alla presenza di tante autorità di ogni livello: dalla seconda carica dello Stato a sindaci e amministratori del territorio.
Presente anche la famiglia, rappresentata dal fratello Paolo: «Quale miglior tributo che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo», ha detto. Mentre il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, promotore politico dell’operazione, si è rammaricato per le assenze: «Oggi non è una giornata politica», ha detto. D’accordo con lui il presidente del Senato Ignazio La Russa: «Invito a rimediare e a ripensarci, questa scelta onora la Lombardia, Milano e l’Italia».
Gli omaggi
Sono stati proprio La Russa, Salvini, insieme al governatore Attilio Fontana, a Carlo Mearelli, commissario straordinario Enac, e a Michaela Castelli, presidente Sea, a scoprire la targa col nome del quattro volte presidente del Consiglio, fondatore di Forza Italia, imprenditore, storico presidente del Milan.
«Questo aeroporto racconta la vocazione del territorio ad aprirsi al mondo», ha osservato Castelli, mentre Mearelli ha sottolineato come Berlusconi abbia «sempre mantenuto un legame forte e indissolubile con questa terra».
Paolo Berlusconi ha voluto ricordare come il fratello abbia «speso tutte le sue energie e tutto il suo impegno per stesso lo stesso motivo che nel ‘94 lo ha spinto a scendere in campo: l’amore per il suo Paese. Silvio non c’è più ma è più vivo che mai nelle sue imprese sportive, nelle aziende editoriali e televisive, nell’eredità politica, nei social, nei nostri ricordi e nei nostri cuori. Oggi è presente anche qui in questo importante aeroporto. Diceva “la nostra patria è l’Italia ma il nostro futuro è l’Europa”. Quale miglior tributo che dare il suo nome alla porta di accesso all’Europa e al mondo».
Per il governatore Fontana «è bello unire il nome di Berlusconi a un’infrastruttura fondamentale per la Lombardia. Lui rappresenta i tipici valori della Lombardia: dedizione al lavoro, capacità di affrontare i problemi e di guardare sempre al futuro, confrontandosi col mondo».
«Uno degli statisti che hanno fatto la storia di questo Paese e uno degli italiani più conosciuti nel mondo – ha detto in un videomessaggio il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a New York per l’Assemblea generale dell’Onu –. Berlusconi incarnava lo spirito di questa regione, compresa la solidarietà e l’attenzione ai più deboli».
Il ministro Salvini, come detto, ha esordito esprimendo «dispiacere per gli assenti»: «Oggi non ricordiamo il politico, ma uno dei più grandi imprenditori della storia italiana. Spero che ci sia un futuro in cui politica si unirà per riconoscere i meriti storici di qualcuno». Salvini ha ricordato l’ex premier insieme a Umberto Bossi: «Due persone diverse, lontane ma amiche e che hanno cambiato la storia di questo paese».
Da tifoso milanista, Salvini ha rievocato il rientro a casa dei campioni rossoneri con i trofei conquistati in Europa e nel mondo. Ma per il leader della Lega oggi ci sarebbe bisogno soprattutto del Berlusconi «costruttore di pace, capace di stringere la mano a Bush e Putin insieme».
«“L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”, diceva. Da domani – ha concluso Salvini – sarà ancora più bello atterrare all’aeroporto Malpensa Silvio Berlusconi e la Lombardia e Milano saranno ancora più casa mia».
L’ultimo a prendere la parola è stato La Russa, che ha parlato di «una figura in grado di interpretare il senso di una città, una regione, una nazione che vuole volare alto. Berlusconi non ha mai fatto prevalere le differenze di partito nei rapporti umani, nemmeno con gli avversari politici. Mi stupiscono pertanto le assenze di oggi. Invito a rimediare e a ripensarci. Almeno dopo, si dica che questa scelta onora la Lombardia, Milano e l’Italia. Berlusconi lascia un solco indelebile nell’imprenditoria, nella comunicazione e nella politica. Se qualcuno trova un altro che è riuscito a fare di più in tutti questi campi, me lo faccia sapere».
Le altre voci
Presenti esponenti politici di ogni livello. Ma, come detto, soltanto dell’area del centrodestra. D’altra parte, contro l’intitolazione c’era anche stato un ricorso – respinto dal Tar della Lombardia – presentato dai Comuni di Milano, Cardano al Campo, Somma Lombardo e Samarate.
Qualcuno temeva anche delle contestazioni in occasione della cerimonia di oggi, ma tutto è filato liscio.
Nutrito ovviamente il gruppo dei forzisti: in prima fila anche il segretario regionale Alessandro Sorte e gli ex parlamentari Marco Reguzzoni, già presidente della Provincia, e Gianfranco Librandi.

















