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Varese | 24 settembre 2026, 12:09

La serata del ringraziamento e dell'incontro del Pane di Sant'Antonio di Varese: «Finché ci saranno persone in difficoltà, cercheremo di fare del nostro meglio per aiutarle»

Nel loggiato superiore della Brunella si è svolta ieri sera una serata che ha riunito alcuni tra i principali donatori che sostengono la Casa della Carità: «Non siamo soltanto quelli che chiedono aiuto. Siamo quelli che l’aiuto lo offrono» ha ricordato il presidente Luigi Jemoli. Presenti anche le massime cariche istituzionali del territorio, prefetto, questore, presidente della Regione, sindaco, vicario episcopale e prevosto

Nel loggiato superiore della Brunella si è svolta ieri una serata di gratitudine e di incontro organizzata da Pane di Sant’Antonio ODV che ha riunito alcuni tra i principali donatori e le realtà che sostengono in modo significativo la Casa della Carità. Alla serata erano presenti anche le massime cariche istituzionali del territorio: il Prefetto Salvatore Pasquariello, il Questore Paolo Iodice, il Presidente della Regione Attilio Fontana, il Sindaco Davide Galimberti, il Vicario Don Franco Gallivanone e il Prevosto Don Gabriele Gioia.

Il Presidente Luigi Jemoli e don Marco Casale hanno ringraziato coloro che con continuità e generosità rendono possibile il lavoro quotidiano dell’associazione, sostenuto dall’impegno di 370 volontari e di un’équipe di 7 persone. La Casa della Carità mette al centro le persone sole, fragili, emarginate e in condizioni di bisogno. Prendersi cura delle persone più fragili significa, però, prendersi cura della città intera. Inclusione, accoglienza, solidarietà e convivenza sono una responsabilità che riguarda tutta la comunità.

«Non siamo soltanto quelli che chiedono aiuto. Siamo quelli che l’aiuto lo offrono», ha ricordato il presidente. «Conosciamo il territorio, incontriamo le persone, intercettiamo bisogni e costruiamo relazioni. Mettiamo questa esperienza a disposizione della comunità. Nessuno può affrontare da solo la complessità delle situazioni di oggi. Accompagnare una persona fuori dalla povertà non è un gesto di carità occasionale: è un percorso che una comunità deve saper condividere. Con le Istituzioni, gli Enti Pubblici, le Fondazioni e le altre realtà del terzo settore desideriamo un dialogo che non si limiti alla richiesta di sostegno, ma che possa individuare e progettare insieme i percorsi di sostegno alle situazioni di grave marginalità».

Al centro della serata anche il tema dei lasciti solidali. Pane di Sant’Antonio ha voluto ringraziare chi, quest’anno, ha scelto di entrare nella storia di accoglienza e solidarietà dell’associazione attraverso un lascito. L’abbiamo fatto consegnando ai familiari una stampa che rappresenta la Chiesa che ospita la Casa della Carità. Un lascito è un modo concreto per dare continuità ai propri valori e sostenere nel tempo una causa in cui si crede. È anche un gesto di fiducia: la fiducia che ciò che si è scelto di lasciare possa continuare a generare bene e che l’impegno dell’associazione possa tradursi, nel tempo, in accoglienza, vicinanza e nuove opportunità per chi ne ha bisogno.

Il presidente ha accennato ad alcuni progetti che ci stanno a cuore, tra cui la possibilità di avere più ore di personale per aiutare maggiormente i nostri ospiti a risollevarsi da gravi situazioni, la possibilità di offrire con continuità un sostegno psicologico oppure il progetto di rendere più belli, curati e funzionali gli spazi della Casa della Carità. La bellezza è cura, attenzione, accoglienza.

Il Presidente ha concluso: «Sarebbe bello poter chiudere un giorno, quando nessuno avrà più bisogno della Casa della Carità. Ma finché ci saranno persone in difficoltà, cercheremo di fare del nostro meglio per aiutarle». Il sostegno dei donatori permette alla Casa della Carità di esserci oggi. La sfida è costruire insieme una rete sempre più forte, perché domani siano sempre meno le persone ad avere bisogno di noi.

Da gennaio ad oggi alla Casa della Carità abbiamo accolto 400 nuove persone in difficoltà, servito 37.239 pasti, fornito 710 spese, garantito 1198 docce, donato 3594 farmaci, e distribuito 2554 cambi d’abito.

A tutti coloro che rendono possibile tutto ciò, a coloro che erano presenti ieri sera, a tutti gli altri donatori che ci sostengono in mille modi, un grazie davvero sentito da Pane di Sant’Antonio ODV.

Comunicato Stampa

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