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Hockey | 12 settembre 2026, 21:47

FOTO. Mastini, ci gira già l'"elica": penalità e ultimi 5 minuti fatali, l'Aosta sente l'odore del sangue e affonda i colpi (8-4)

Risultato impietoso nell'ultima amichevole dopo che il Varese era stato sul 2-1 al 20', sul 3-3 al 40' e sul -1 (4-5) al 55' dopo il gol di Girardi. Poi arrivano 3 gol aostani uno in fila all'altro (due con i padroni di casa in 3 o in 4) nel solito clima da corrida che penalizza i gialloneri privi di Terzago, Taufer e dell'attaccante straniero Glasman, anche se dall'altra parte mancava Rocco Perla. Con l'Appiano, almeno altrettanto forte, servirà essere al completo e subire meno penalità e gol, soprattutto da fuori

Duello Moberg-Borghi in balaustra (Foto Galbiati)

Duello Moberg-Borghi in balaustra (Foto Galbiati)

Perdere con l'Aosta fa male, così come all'Aosta farà certamente bene vincere con il Varese.

È un 8-4 impietoso quello nato dalla sete di vittoria aostana e da un "gusto" speciale nel battere il Varese negli ultimi 5 minuti di partita dopo che i Mastini erano stati sul 2-1 al 20', sul 3-3 al 40' e sul -1 (4-5) al 55' dopo il gol di Girardi. Poi arrivano 3 gol aostani uno in fila all'altro (due con i padroni di casa in 3 o in 4) nel solito clima da corrida che s'accompagna a questa sfida e, anche se nel rush conclisivo può avere influito la miglior condizione ospite dovuta a qualche allenamento in più, a noi gira già l'"elica" a sette giorni dal campionato.

Gira l'elica perché come l'Aosta gode nel batterci, noi ci incazziamo nell'essere battuti dall'Aosta. Amichevole, torneo di bocce, lippa o tamburello poco importa. È il bello di questa sfida che non lascerà mai indifferenti.

Gira l'elica per i troppi gol subiti, soprattutto da lontano mirando angolini alti o bassi o in controfughe capaci di fare saltare per aria troppo facilmente la linea difensiva, gira il doppio per le penalità subite - decisive nel momento decisivo, anche se gli arbitri potrebbero anche capire il momento senza accanirsi come accaduto stasera su gesti istintivi o rabbiosi che fanno parte dello spirito dell'hockey - e ancora di più per il delittuoso gol del 3-5 beccato con gli uomini di Rich in superiorità numerica sul devastante assolo di De Santi.

Mancando Rocco Perla nella porta ospite qualcuno poteva magari pensare (male) che il Varese fosse favorito ma, evidentemente, le assenze di Terzago e dell'attaccante straniero che dovrà sostituire l'infortunato Musa (Levi Glasman), oltreché del difensore Taufer, evidenziano quanto il roster giallonero non possa ridursi nemmeno di un uomo di livello per non apparire inferiore a quello aostano. Che dimostra ancora una volta quella capacità di sferrare colpi secchi e mortali alla nuca quando la miccia s'accende. Se la pista è un'arena, dai tempi dei Buono, è così: serviranno dunque altre strade, se esistono, per provare a battere la squadra di Giovinazzo

Il Varese per tre quarti di gara è stato lì a giocarsela e, quindi, questo 8-4 non ha nulla a che vedere con il famigerato 9-3 della seconda semifinale della scorsa stagione. Qualcosa là dietro, però, va migliorato perché con certe squadre piene di giocatori capaci di lasciare il segno non si può sperare di vincere facendo un gol in più di loro e la panca puniti giallonera non dovrà più riempirsi in questo modo nella coda o nel cuore di match di vertice: due degli ultimi tre gol sono stati subiti in doppia inferiorità o in inferiorità, un suicidio.

Sabato arriva l'Appiano, forte almeno quanto l'Aosta, con i primi tre punti pesantissimi in palio alla vigilia di due trasferte con Fassa e Caldaro: il pubblico c'è e ci sarà, il Varese dovrà essere tirato a lucido e al completo.

Terzo tempo e panca puniti sold out
Varese subito in inferiorità e subito sotto su un'azione personale di Lysenko che supera tutti e arriva davanti a Matonti freddandolo (3-4), poco prima della vera svolta del match: contropiede con il Varese in power play, saetta da destra a sinistra di De Santis, ancora lui, palo-gol e 5-3 aostano molto ma molto bello. Troppe penalità, troppi gol presi anche se uno straniero e Terzago sono duri da concedere anche se i Mastini riaprono tutto con rabbia in superiorità grazie a Girardi. Poi, nella corrida dei colpi proibiti e con la panca puniti del Varese sempre sold out, arriva l'ennesimo tiro da fuori di Mazzocchi in doppia superiorità (6-4), prima che Lysenko e Mazzocchi senza pietà sentano l'odore del sangue completando l'opera e divorando i Mastini (8-4)

Secondo tempo con la zampata finale di Borghi
Secondo tempo con la zampata finale di Marcello Borghi del 3-3 sotto porta su assist di Andrea Vanetti convalidata dopo un consulto arbitrale che rimette in careggiata i Mastini, rimontati e superati durante venti minuti di sofferenza passati spesso in inferiorità (6 minuti con l'uomo in meno). L'Aosta in due minuti pareggia su un tiro da fuori di Lysenko che sorprende Matonti (2-2) e poi, quasi in fotocopia, mette la testa avanti con la castagna di Moberg finita nell'angolino alto sul palo del portiere varesino (2-3). I gialloneri sbandano, sbuffano e si chiudono in quattro ma non affondano e prima sfiorano il pari in inferiorità (De Nardin confeziona il cioccolatino a Bastille in controfuga: alto a due passi dalla porta!) e poi nell'assalto della vecchia guardia colpiscono sotto la Nord. Numero 16-numero 23, mai morti, zac: 3-3 con il secondo segnale che conta e cioè di nuovo in power play.

Primo tempo di speranza con la gemma di De Toni
Buon primo tempo con le cose più belle sui gol gialloneri perché il primo - l'1-0 - arriva in power play, tallone d'Achille delle ultime stagioni, e perché lo segna Marco Matonti su assist di Bastille ispirato da Michael Mazzacane, mentre il secondo fa vedere davvero chi è Edgar De Toni che strappa applausi con una cavalcata personale che fa sedere il portiere e mette il disco in fondo alla gabbia. Dopo il vantaggio, arrivato a spezzare il temporaneo pari di De Santi, più occasioni giallonere con Schina, Pizzo e ancora De Toni. 

Varese-Aosta 4-8 (2-1, 1-2, 1-5)
Reti: 15'16" M.Matonti (Bastille, Mazzacane) 1-0 in sup., 16'11" De Santi (Movchan) 1-1, 16'54" De Toni 2-1; 25'42" Lysenko (Nimenko, Mazzocchi) 2-2, 27'58" Moberg (Lysenko) 2-3 in sup., 39'30" Borghi (Vanetti) in sup. 3-3; 41'17" Lysenko (Nimenko) 3-4, 44'40" De Santi in inf. 3-5, 54'55" Girardi (Bastille, Mazzacane) 4-5 in doppia sup., 55'44" Mazzocchi 4-6 in doppia sup., 56'24" Lysenko 4-7 in sup., 58'08" Mazzocchi 4-8
Varese: F.Matonti (Datei); Schina, De Nardin, Borghi, Vanetti, De Toni; Makinen, M.Matonti, Bastille, Mazzacane, Girardi; Peterson, Anselmino, Piroso, Crivellari, Lenta. Coach: Rich.
Aosta: Datei (Pavanello); Lysenko, Movchan, Moberg, Nimenko, Mazzocchi; De Santi, Minniti, Mocellin, Fraschetta, Ghiglione; Carissimi, Leger, Fauster, Liubimov, Badoglio; Brancaglion, Martello, Helfer. Coach: Giovinazzo.
Arbitri: Jeremy Bassani, Federico Cusin (Nicolò Alberti, Fabio Zen)
Note - Va 24, Ao 31. Penalità Va 20', Ao 12'. Spettatori: 610.

A.C.


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