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Meteo e ambiente | 07 settembre 2026, 11:16

L'estate del 2026 in Lombardia è la più calda dal 1951: superato il record del 2003

Complessivamente, nella nostra regione, ci sono state cinque ondate di calore, con le giornate più calde in assoluto del 28 giugno e del 5 agosto. Oltre ai picchi massimi di temperatura, una delle peculiarità più importanti dell’estate 2026 è stata la persistenza del caldo, per oltre un mese dal 13 giugno al 19 luglio, le temperature massime hanno sempre superato i 30 °C, una continuità di alte temperature che si è poi riproposta ancora tra il 25 luglio e il 20 agosto

L'estate del 2026 in Lombardia è la più calda dal 1951: superato il record del 2003

«La stagione estiva appena conclusa, riferita ai mesi di giugno, luglio e agosto, è stata per la Lombardia la più calda in assoluto dal 1951, mentre le precipitazioni registrate sono complessivamente nella norma». 

Lo fa sapere in una nota il centro regionale Idrometeo e Clima della direzione tecnica Monitoraggi e Prevenzione del Rischio Naturale di Arpa Lombardia.

LE STAZIONI DI RIFERIMENTO – L’analisi prende in considerazione i dati di cinque stazioni climatologiche rappresentative del territorio lombardo, con dati a partire dal 1951, collocate a Milano, Pavia, Mantova, Brescia e Sondrio.

SUPERATE LE ESTATI 2003 E 2022 – Quest’anno l’estate ha registrato una differenza di temperatura media di ben +3,1 °C rispetto al periodo 1991-2020 (riferimento climatologico standard), il valore più elevato in assoluto che supera i precedenti record delle estati 2003 (+2,8 °C) e 2022 (+2,7 °C). Complessivamente, in Lombardia ci sono state cinque ondate di calore, con le giornate più calde in assoluto del 28 giugno e del 5 agosto, con una massima a Milano di +37,8 °C e punte anche oltre i 39 °C sulla pianura meridionale, tra le province di Lodi, Cremona, Mantova e Brescia. Il caldo non ha risparmiato nemmeno i fondivalle: lo stesso picco di +37,8 °C è stato raggiunto anche l’11 agosto a Sondrio.

CALDO INTENSO E PERSISTENTE: I DATI DI MILANO - Oltre ai picchi massimi di temperatura, una delle peculiarità più importanti dell’estate 2026 è stata la persistenza del caldo. A Milano, per oltre un mese dal 13 giugno al 19 luglio, le temperature massime hanno sempre superato i 30 °C, una continuità di alte temperature che si è poi riproposta ancora tra il 25 luglio e il 20 agosto. Una soglia, quella dei 30 °C, superata nel trimestre per ben 75 giorni, rispetto ai 73 del 2022.

PRECIPITAZIONI NELLA NORMA – Complessivamente, nei tre mesi estivi di riferimento, le precipitazioni sono rientrate nella norma. Tuttavia, la distribuzione temporale delle precipitazioni che per i mesi di giugno e agosto ha concentrato in pochi giorni quantitativi prossimi o superiori alle medie mensili, ha impattato sulle riserve idriche, che si sono mantenute al di sotto della media del periodo di riferimento 2006-2025, per tutta la stagione irrigua, con valori di deficit superiori al 50 per cento, a cavallo dei mesi di luglio e agosto. I pochi eventi che si sono verificati infatti sono stati in gran parte di tipo temporalesco, con forti grandinate e violente raffiche di vento come, per esempio, nelle giornate tra il 18 e il 20 luglio che hanno interessato la media e bassa pianura, colpita nuovamente il 28 agosto.

IL CALDO SI ATTENUA NEI PROSSIMI GIORNI – Il mese di settembre, iniziato con temperature ben superiori alla media del periodo, proporrà un netto cambiamento da mercoledì 9, quando la Lombardia sarà interessata da piogge e temporali diffusi. Inoltre, le temperature massime subiranno un calo di 8-10 °C, riportandosi su valori più consoni alla media climatica. Per la seconda metà del mese i modelli mostrano ancora un'elevata incertezza. Al momento, tuttavia, lo scenario più probabile vede una maggiore frequenza delle precipitazioni rispetto alla prima parte, abbinata a temperature complessivamente intorno o di poco superiori alla norma.

Comunicato Stampa

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