Un tavolo di confronto tra residenti, operatori ippici, proprietà delle aree, concessionario dell’Ippodromo, Consiglio di quartiere, Comune e ATS per affrontare il tema delle scuderie di via Galdino da Varese e individuare una soluzione capace di garantire una migliore convivenza tra l’attività ippica e il quartiere. Anche nell’ottica di tutelare un settore che garantisce posti di lavoro.
È questo il cuore dell’ordine del giorno presentato in Consiglio comunale dal consigliere Luca Battistella, con l’obiettivo di avviare il percorso nel periodo compreso tra l’adozione e l’approvazione definitiva del nuovo Piano di Governo del Territorio.
Le scuderie sono state realizzate a Varese negli anni Quaranta, quando l’area aveva caratteristiche prevalentemente agresti. Una situazione urbanistica profondamente cambiata nei decenni successivi: attorno alle strutture ippiche si è sviluppato un quartiere fortemente urbanizzato, con abitazioni, scuole, impianti sportivi, attività e servizi. Oggi, nell’area più prossima alle scuderie, vivono oltre mille persone e sono presenti più di cento unità abitative. Tra gli aspetti segnalati c’è anche il frequente attraversamento di via Albani da parte dei cavalli durante gli spostamenti tra le scuderie e l’ippodromo.
«Con questo ordine del giorno intendiamo avviare un percorso che individui una soluzione che permetta a entrambe le realtà di convivere e svilupparsi nel modo migliore», dichiara Battistella. «L’ippica è un patrimonio sportivo, economico e culturale della città e l’intero sistema rappresenta una filiera che coinvolge proprietari, allenatori, fantini, artieri e numerosi professionisti. Allo stesso tempo, non possiamo ignorare che attorno alle scuderie negli ultimi decenni è nato e cresciuto un quartiere con più di mille residenti. Serve quindi una soluzione moderna, equilibrata e condivisa».
Già lo strumento urbanistico del 2014 prevedeva la possibilità di una riconversione delle scuderie di via Galdino da Varese verso differenti destinazioni. Il nuovo PGT intende invece governare una possibile evoluzione dell’area. All’interno del perimetro dell’Ippodromo è prevista inoltre la possibilità di realizzare box per il ricovero dei cavalli in numero analogo a quello delle attuali scuderie.
Una prospettiva che si inserisce in una fase importante per il futuro delle Bettole. La nuova concessione ha consentito l’avvio di interventi di riqualificazione delle strutture, mentre la stagione ippica in corso sta registrando risultati positivi, con un significativo numero di partenti provenienti da diverse zone d’Italia e una crescente presenza di pubblico.
«Il momento è quindi quello giusto per aprire un confronto», spiega l’assessore Stefano Malerba. «Abbiamo davanti la finestra prevista dalla legge tra l’adozione e l’approvazione definitiva del PGT: due mesi nei quali possiamo ascoltare tutti gli interessati e verificare concretamente quali siano le soluzioni migliori. Vogliamo sederci attorno a un tavolo e capire come ottimizzare gli spazi dell’ippodromo, salvaguardare e possibilmente potenziare l’attività ippica e, contemporaneamente, migliorare la qualità della vita di chi abita nel quartiere».
Il confronto dovrà coinvolgere anche proprietari di cavalli, fantini, allenatori, artieri, tecnici comunali e gli altri operatori del comparto, con la possibilità di valutare forme di partecipazione pubblica più ampie.
«Il nuovo PGT deve servire anche a questo: governare le trasformazioni della città mettendo insieme interessi diversi e costruendo soluzioni nell’interesse generale», conclude Malerba. «Varese può continuare ad avere un ippodromo forte e attrattivo, ma deve farlo in un rapporto sempre più equilibrato con il quartiere e con le persone che lo abitano».














