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Basket | 13 agosto 2026, 07:21

Tutta la storia della Pallacanestro Varese in un clic

È nata "Pallacanestro Varese Pedia", una Wikipedia del club dieci volte campione d'Italia nella quale sono conservati tutti i numeri della sua leggenda. Un archivio completo, costruito con libri, statistiche storiche e intelligenza artificiale: così il tifoso ed esperto Alberto Crespi ha trasformato decenni di memoria biancorossa in uno strumento consultabile da tutti. E ci sono anche i video delle partite...

L'intestazione del sito di Alberto Crespi

L'intestazione del sito di Alberto Crespi

Chi ha segnato più punti in totale nella storia della Pallacanestro Varese? Facile, suvvia: si va con Bob “Mitraglia” Morse, oltre 12mila “cioccolatini” a profanare i canestri avversari.

Il giocatore più presente, invece? Un altro quesito non impossibile da evadere per i tifosi più esperti: è la bandiera Cecco Vescovi a dominare sia la classifica delle presenze sul parquet, sia quella delle stagioni di militanza biancorossa.

E se ci dovessimo chiedere, piuttosto, chi sono i dieci “varesini” che hanno infilato più triple? Oppure chi ha ottenuto la valutazione complessiva più alta, o quale sia stato l’allenatore con più vittorie, o ancora quali piazzamenti abbia ottenuto il club prealpino anno dopo anno a partire dalla stagione 1948/1949? Davanti a quesiti così complessi, anche il supporter più edotto troverebbe un limite alla propria scienza, faticando a replicare con esattezza…

Questo fino a ieri…

Perché da oggi c’è una risposta - facilmente rinvenibile - a tutte le curiosità statistiche riguardanti la storia della società dieci volte Campione d’Italia: è nata “Pallacanestro Varese Pedia”, una Wikipedia della Pallacanestro Varese nella quale sono conservati i numeri della sua leggenda. A crearla è stato Alberto Crespi, tifoso fin da bambino ma anche Data & AI Architect, inclinazioni e competenze professionali che - sommate insieme - gli hanno permesso di riempire un vuoto e di porsi come erede di chi l’epopea di una delle più importanti realtà cestistiche al mondo l’ha conservata e tramandata fino ai giorni nostri.

Il pensiero va ad Augusto Ossola e Renato Tadini, il primo immortale segretario del club, il secondo grande cantore delle gesta dei primi trent’anni di vita societaria, inimitabili scriba del basket con i loro almanacchi nei quali hanno annotato cifre che mai sarebbero arrivati a noi senza la loro preziosa opera: «Senza di loro sarebbe stato impossibile arrivare così indietro nel tempo - ammette Crespi, che cita e ringrazia entrambi tra le fonti del sito - Mi sarei dovuto fermare al 1989, anno oltre il quale non si può risalire attraverso le statistiche conservate da Legabasket».

Libri come “La Pallacanestro Varese” di Tadini e “Il basket internazionale a Varese 1945-2005” di Ossola sono allora diventati materiali di consultazione indispensabili: «Ho fotografato centinaia di pagine di quei volumi, quasi 500 scatti, mentre per le stagioni più recenti mi sono affidato a fonti facilmente reperibili online. Attraverso l'intelligenza artificiale ho quindi estratto i dati dalle immagini, poi li ho organizzati e inseriti in tabelle che potessero dialogare tra loro ed essere filtrate: il vero cimento è stato trasformare tutto quel materiale in qualcosa che potesse essere consultato in maniera semplice e intelligente».

Miti e non: ci sono tutti

Missione compiuta: pallacanestrovaresepedia.it è un sito pratico e immediato. Organizzato in dieci sezioni, si apre con la pagina dedicata alle statistiche di tutti i giocatori che hanno vestito la canotta varesina. Ci sono sia quelle più immediate - stagioni, presenze, punti, rimbalzi, assist e valutazione - sia quelle più specifiche, come tiro da due e da tre, palle rubate e perse, stoppate e falli, da leggere come totali o come medie. Per ogni voce basta poi un clic a trasformare i numeri in classifiche: è così che si scopre come Bob Morse, oltre ad aver crivellato le retine di tutto il mondo, sia anche il secondo miglior rimbalzista di sempre (dietro a Dino “Mito” Meneghin), o che Giancarlo Ferrero sia il sesto giocatore in 81 anni ad aver segnato più triple o che Gianmarco Pozzecco, oltre ad aver smazzato il maggior numero di assist, sia anche colui che ha perso per strada più palloni.

Qualcuno potrebbe obiettare che alcune di queste graduatorie si trovano anche sulla pagina Wikipedia ufficiale del sodalizio cestistico… Vero. La particolarità della novità firmata da Alberto Crespi è la completezza: nell’aver inserito ogni atleta transitato per Varese dentro un unico sistema e nella possibilità offerta agli utenti di conoscere il percorso numerico non solo dei campionissimi, ma anche dell’ultimo dei carneadi. «Una delle cose che volevo ottenere era poter andare oltre le solite prime cinque posizioni che trovi, per esempio, su Wikipedia - conferma l’autore - Se voglio sapere chi ha più presenze nella storia della Pallacanestro Varese, perché devo fermarmi ai primi cinque?». E ancora: «Mi piace l'idea di poter seguire anche un giocatore attuale. Matteo Librizzi, per esempio, oggi è intorno al 49° posto nella classifica delle presenze. Se disputerà un'altra stagione da una cinquantina di partite tra campionato e coppe si potrà vedere in tempo reale quanto salirà nella graduatoria all time. È interessante per il tifoso, ma penso possa esserlo persino per il giocatore che vuole capire quale posto occupa».

La Wikipedia biancorossa non si ferma solo a chi è sceso in campo. Esauriente è anche la pagina riservata agli allenatori: presenze, bilancio vittorie-sconfitte e trofei conquistati da ogni condottiero che abbia avuto l’onore e l’onere di sedersi sul “pino” di via XXV Aprile e poi su quello di Masnago. Ma non è finita. Ecco anche le sezioni “timeline” (un “grafico” con i risultati societari divisi per competizione), “finali”, dedicata alle 36 partite in cui la Pallacanestro Varese si è giocata un trofeo (il bilancio? 18 vinte e 18 perse) e “records”, aggiunta indispensabile per una “creatura” che ha scritto diversi primati (non tutti universalmente conosciuti, peraltro) nella storia del basket italiano e continentale.

Dai dati alle immagini

Un’altra chicca imperdibile è quella relativa alle immagini delle partite. Tutti gli appassionati più attenti sanno che negli infiniti meandri di YouTube esistono diversi video - anche assai datati - che riproducono i match del club ino, ma nessuno era mai riuscito a scovarli tutti. Crespi lo ha fatto, sempre servendosi dell’intelligenza artificiale: «L'idea è stata quella di raccogliere in un unico posto tutte le gare della Pallacanestro Varese che si possono ancora reperire online. A volte a un tifoso viene la voglia di rivedere una gara del passato, magari per capirla meglio: in questo modo può trovarla facilmente, basta che si ricordi l’anno in cui è stata giocata».

Completano l’opera le categorie “Migliorare la LBA” («Non penso che il basket italiano sia tutto da buttare. Abbiamo avuto risultati importanti anche con le Nazionali giovanili e quindi non si può dire semplicemente che in Italia il basket non funzioni. Credo però che si debba essere molto più proattivi rispetto ai cambiamenti che stanno arrivando») e “dati mancanti”: «Il lavoro non è ancora finito - conclude infatti Alberto - mi piacerebbe riuscire a ricostruire tutte le partite disputate dalla Pallacanestro Varese, stagione per stagione, per arrivare a una rappresentazione più completa possibile».

Fabio Gandini


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