Si abbassano le serrande, mentre le campane squarciano il silenzio nella piazza di San Macario. È lutto cittadino a Samarate: la comunità si ferma per l'ultimo saluto a Federico Venco, travolto e ucciso a bordo della sua moto mentre nella tarda serata di sabato primo agosto aiutava una donna a Somma Lombardo, in un ultimo gesto di gentilezza.
La chiesa Purificazione di Maria Vergine non può contenere le tante persone accorse. I parenti, gli amici - Federico, figlio del compianto ex sindaco Ermanno Venco - era molto conosciuto. E poi c'è chi ha voluto esserci perché colpito da questa storia tanto incredibile quanto terribile. Un gesto di vicinanza a mamma Patrizia, ai fratelli Benedetto, Francesco ed Elena, alla fidanzata Marika.
Ci sono i sindaci delle due comunità coinvolte, entrambi con la fascia tricolore, Alessandro Ferrazzi di Samarate e Silvio Pezzotta di Somma Lombardo. E, poiché le moto erano una passione del 36enne, insieme alla montagna, ci anche sono i biker, che hanno scortato la salma fino al cimitero.
C’è una sala video dove seguire le esequie, mentre all'esterno della chiesa si cerca riparo all'ombra e la protezione civile offre dell'acqua per contrastare il caldo davvero molto intenso (qualcuno accusa un malore, prontamente soccorso dalla Croce rossa). Bandite riprese video e fotografie all'interno della chiesa.


I ricordi
«Dove si trovano le cose belle di fronte a un dramma di questo tipo? – ha domandato nell’omelia don Andrea Nocera, amico di Federico –. La risposta è in tutto il bene compiuto in vita. Guardiamo “Icco”, un cuor contento come detto “la Patrizia”. Tutto il bene che ha fatto, quello resta. Bisogna essere fieri e grati a Federico. Questo dolore è l’occasione per far nascere un amore più grande che cresce ancora più forte».
La sorella Elena ha ringraziato tutto per l’amore ricevuto in questi giorni: «Un affetto enorme, inspiegabile a fronte di una situazione altrettanto inspiegabile». Ha definito il fratello «un’anima bella, pura e buffa». E ha usato le parole della madre: «Non bisogna mai spezzare le cose belle. Ecco, io non so come si faccia, ma il modo in cui Federico ha vissuto la sua vita fino all’ultimo è un’ottima partenza».
Da parte dell’amministrazione comunale di Samarate, la promessa di non lasciare mai sola la famiglia.
A margine della cerimonia, il sindaco Ferrazzi ha rimarcato che «questo atto di gentilezza non può passare inosservato. Una gentilezza che gli è costata la vita ma forse ha salvato un’altra persona. Per noi è importante che Federico venga ricordato, vogliamo istituire un momento per ricordarlo e chiedere che il presidente della Repubblica gli conferisca un’onorificenza».
«Sono qua perché ritengo giusto che la città di Somma Lombardo sia rappresentata – ha aggiunto il collega Pezzotta –. È un ragazzo d’oro che ha dedicato la vita agli altri».
Dopo il funerale, chiusosi col canto “Signore delle cime”, il rombo delle moto ha scortato il corteo fino al cimitero dove Federico riposerà.















