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Territorio | 24 luglio 2026, 15:21

Scienza, coscienza e il futuro della tecnologia: Busto si prepara ad accogliere Federico Faggin

Tre incontri speciali il prossimo 6 ottobre scandiranno la giornata in città del padre del microprocessore, tra dialoghi con gli studenti delle superiori, una sessione accademica alla LIUC e un grande evento serale aperto al pubblico al Teatro Sociale. Maffioli: «un incontro di teste e di anime, nella ricerca di un nuovo umanesimo». Colombo: «Occasione per far nascere nei ragazzi un forte interesse per l'emotività e per l'anima»

Scienza, coscienza e il futuro della tecnologia: Busto si prepara ad accogliere Federico Faggin

In autunno Busto vivrà una giornata di straordinario rilievo culturale e scientifico. Martedì 6 ottobre, uno dei più grandi protagonisti dell'innovazione mondiale, il fisico e inventore Federico Faggin, sarà ospite in città per una serie di incontri dedicati al futuro tecnologico e allo studio della coscienza. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra l’associazione Villa Hegla, l’amministrazione comunale e la LIUC, si avvale del contributo di Paglini Store come appassionato partner. 

La genesi di questo appuntamento affonda le radici in un vero e proprio sogno condiviso, nato durante un dialogo all'interno di Villa Hegla: «Ci si diceva: "sarebbe una cosa meravigliosa riuscire a portare il professor Faggin a Busto Arsizio"», ha rivelato Paola Adreani, presidente del sodalizio organizzatore, elogiando la determinazione di Nanda Ubaldini che ha seguito con costanza lo scienziato fino a ottenerne la disponibilità. 

La fitta agenda del 6 ottobre prevede tre momenti distinti. Il primo appuntamento si terrà alle 9.30 al Teatro Sociale, dove Faggin si confronterà con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Busto Arsizio, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua carriera, dall'invenzione del microprocessore Intel 4004 nel 1971 fino alle sue ricerche più recenti sulla natura della consapevolezza. Successivamente, alle 11.30, l'attenzione si sposterà a Castellanza, all'interno dell'aula C107 dell'Università Carlo Cattaneo, per un dibattito intitolato «Futuro della tecnologia e scenari economici», rivolto agli studenti di Economia e Ingegneria, ai laureati dell'ateneo e alle scuole superiori del territorio. Introdotti da Tommaso Rossi, direttore della Scuola di Ingegneria Industriale, e moderati dall'esperto di robotica Arturo Baroncelli, i partecipanti analizzeranno le molteplici sfaccettature dell'intelligenza artificiale e dell'automazione, valutandone opportunità e rischi per le imprese e la società civile. Nel corso dell'incontro si approfondiranno anche le sfide della quarta rivoluzione industriale, con un focus che spazia dall'Internet delle cose fino alla robotica avanzata, e si discuterà del progetto di Faggin incentrato sulla consapevolezza artificiale, esaminandone le ricadute economiche ed etiche. All'evento prenderanno parte anche i docenti Luigi Battezzati e Niccolò Comerio.

La giornata si concluderà alle 20 al Teatro Sociale con l'evento conclusivo, aperto alla cittadinanza, dal titolo «Federico Faggin, l'uomo che vide il futuro. Dall'invenzione del microprocessore allo studio della coscienza». L'ingresso sarà gratuito, ma con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite aperta da domani. L'assessore alla cultura, Manuela Maffioli, ha sottolineato l'eccezionalità dell'iniziativa, definendola una «giornata speciale e preziosa» che si inserisce nella ricerca di quel «nuovo umanesimo» che la comunità tenta costantemente di afferrare. L’incontro, descritto dall'assessore come una preziosa intersezione di «teste e di anime», rappresenta un'occasione imperdibile per accostarsi a tematiche di profonda attualità. Maffioli ha voluto rivolgere un accorato appello alla cittadinanza in merito alle prenotazioni: «Non precludete ad altre persone la possibilità di un incontro così». L’invito, condiviso con fermezza, è quello di procedere alla disdetta formale della prenotazione qualora si fosse impossibilitati a partecipare, così da consentire ad altri di usufruire dei posti in sala. Dal canto suo, l'assessore alle politiche educative, Chiara Colombo, ha evidenziato come il legame dei giovani con la tecnologia sia «forse eccessivo», reputando quindi fondamentale il contributo di una figura come Faggin, capace di ricordare che l'essere umano è fatto «soprattutto di energia e scambi», senza i quali si rischia di assistere a un mero progresso tecnologico privo di una reale evoluzione umana. Colombo si è detta «felice di averlo portato qua», definendo l'ospite «il più grande scienziato del mondo», colui che ha saputo fondere «la scienza alla coscienza», e un appuntamento che è «un'occasione per far nascere nei ragazzi un forte interesse per l'emotività e per l'anima».

Il valore etico del progetto è stato rimarcato anche da Giorgio Paglini, che ha descritto l'impegno di Paglini Store come una «sponsorizzazione del cuore, non per fare business», mossa dalla profonda stima verso un pensatore considerato «un uomo eccezionale, rarissimo, un nuovo filone da seguire, un uomo che può iniziare un cambiamento di cui abbiamo un enorme bisogno». A fargli eco è stata Nanda Ubaldini, la quale ha predetto che quanti parteciperanno all'incontro rimarranno «contagiati dalla sua energia», descrivendo lo scienziato vicentino come un uomo di «incredibile dolcezza e umiltà», paragonabile a «un bambino puro, bello» che, a differenza di molti altri, si fa portatore di messaggi profondi e non autoreferenziali. Sul piano accademico e formativo, il professor Luigi Battezzati della LIUC ha evidenziato come la figura di Faggin costituisca «un esempio più che un modello», una personalità unica per la sua capacità di tradurre le visioni e i valori in innovazioni concrete e di esercitare una leadership naturale all'interno di gruppi di lavoro complessi.

Giovanni Ferrario

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