A Varese si respira una vera febbre da mercato. Nelle ultime settimane l'Openjobmetis ha ufficializzato una serie di innesti che stanno ridisegnando il roster affidato a coach Ioannis Kastritis, confermato fino al 2028, ma non tutte le carte sono ancora sul tavolo. Restano caselle vuote, indiscrezioni quotidiane sulle prossime mosse della società e, soprattutto, qualche no pesante incassato dalla dirigenza. La sensazione è quella di una squadra completa per due terzi: l'ossatura c'è, ma manca ancora qualcosa.
Dai colpi a effetto alle partenze più dolorose
Il colpo che ha acceso l'entusiasmo porta il nome di Isaiah Roby: ala di 203 centimetri, un passato di oltre 150 partite NBA tra il 2020 e il 2024 con Oklahoma City e San Antonio, arrivato a Masnago con un contratto pluriennale. È l'underdog che partendo da Dixon si è fatto strada fino alla lega più difficile del mondo, e Varese è storicamente una piazza che premia profili di questo tipo.
Il reparto esterni è già completo: dalla Francia arriva William McDowell-White, playmaker australiano classe 1998 fresco di EuroCup vinta con il Bourg, mentre sono stati annunciati anche Hunter Hale, dal Bahçeşehir, e Amedeo Della Valle, libero dopo la scomparsa della Pallacanestro Brescia. Il rovescio della medaglia sono gli addii: Olivier Nkamhoua ha scelto il Barcellona, Ike Iroegbu è volato allo Zenit, mentre hanno salutato anche Carlos Stewart, Allerik Freeman, Tazè Moore e il giovane Elisee Assui, diretto in NCAA.
L'obiettivo dichiarato della Pallacanestro Varese per la nuova stagione è la qualificazione ai playoff, sfuggita di un soffio nello scorso campionato con il nono posto finale. Un traguardo ambizioso ma realistico, anche se tutt'altro che scontato secondo analisti, addetti ai lavori e operatori del settore delle scommesse sportive. Per chi fosse pronto a puntare sulla conquista dei playoff da parte della Varese, possono tornare utili i comparatori informativi dei migliori bonus di benvenuto dei principali operatori sul mercato, che permettono di ridurre l'esborso iniziale, offrendo maggiore flessibilità nelle proprie strategie di scommessa.
La caccia al pivot titolare: due no e una pista in salita
È sotto canestro che il mercato biancorosso si complica. Varese aveva puntato forte su Ismael Kamagate, centro francese classe 2001 già visto in Serie A tra Milano e Tortona, ma il giocatore ha declinato: non per motivi economici, bensì per ambizione. Reduce da una finale di EuroCup persa con il Beşiktaş proprio contro il Bourg di McDowell-White, il transalpino non ha voluto sentir parlare di Basketball Champions League. Stesso copione per Balsa Koprivica, ex Bahçeşehir, che dopo tre stagioni di Eurolega non ha ritenuto la competizione all'altezza del proprio percorso. Resta viva la suggestione Mouhamed Faye, senegalese del 2005 reduce da un'annata in Eurolega con il Paris Basketball, fuori dai piani del club francese ma con richieste economiche ancora distanti da quelle dell'Openjobmetis. Altre strade, da Kur Kuath a Pauly Paulicap, sono già tramontate. Non a caso a Masnago si ragiona anche su un cambio di criterio: Roby può fare il centro tattico, come già accadeva a Oklahoma City, e questo aprirebbe alla ricerca di un 5/4 sul modello Nkamhoua da affiancare al confermato Nate Renfro.
Un'ossatura chiara, il resto arriverà
Le fatiche di queste settimane raccontano un mercato mai banale, in cui ogni casella richiede pazienza e la disponibilità a cambiare idea in corsa. Ma la direzione è tracciata: talento internazionale, esperienza italiana e un allenatore confermato sono basi solide su cui costruire. La nuova Varese sta prendendo forma con ambizioni dichiarate e, se l'ultimo tassello arriverà con la stessa qualità dei primi, il ritorno ai playoff smetterà di essere soltanto un auspicio.
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