Si sono concluse con un lieto fine le ricerche di due escursionisti dispersi nell'area dell'Alpe Veglia, nel Verbano Cusio Ossola. Marito e moglie sono stati ritrovati nella notte in buone condizioni di salute grazie a un complesso intervento coordinato dai vigili del fuoco, che hanno impiegato anche avanzate tecnologie di localizzazione.
L'allarme era scattato nella serata di ieri, quando i familiari, non vedendoli rientrare e non riuscendo più a mettersi in contatto con loro, hanno richiesto l'intervento dei soccorsi.
Immediatamente è stata attivata una vasta operazione che ha visto impegnati i vigili del fuoco con squadre terrestri, il Nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e la squadra specializzata IMSI Catcher della Direzione Regionale Lombardia. Alle ricerche hanno partecipato anche i tecnici del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
Le operazioni si sono rivelate particolarmente complesse perché l'area interessata era completamente priva di copertura telefonica, impedendo ai due escursionisti di comunicare con i propri familiari. Determinante è stato l'utilizzo della tecnologia in dotazione ai Vigili del Fuoco: grazie all'elaborazione dei dati di rete dei due telefoni cellulari da parte dell'Ufficio IMSI Catcher della Direzione Regionale Lombardia è stato possibile individuare con precisione la zona su cui concentrare le ricerche, indirizzando le squadre operative nel punto corretto.
Dopo alcune ore di lavoro, i soccorritori hanno localizzato marito e moglie presso un rifugio. I due avevano deciso di fermarsi per trascorrere la notte a causa della stanchezza e del sopraggiungere dell'oscurità, evitando così di proseguire lungo il percorso in condizioni potenzialmente pericolose.
Una volta raggiunti, gli escursionisti sono stati accompagnati a valle dai soccorritori, dove ad attenderli c'erano anche i familiari, arrivati dalla Liguria.
L'intera operazione è stata coordinata dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Verbania e si è conclusa senza conseguenze per le persone coinvolte. L'intervento conferma ancora una volta l'importanza dell'integrazione tra tecnologie avanzate di localizzazione e il lavoro delle squadre di soccorso impegnate sul territorio, fondamentale soprattutto in aree montane dove l'assenza di copertura telefonica può complicare notevolmente le operazioni di ricerca.














