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Cronaca | 20 luglio 2026, 11:50

Sicurezza, blitz della polizia contro le baby gang in 44 province: a Varese arrestate tre persone e undici denunciate

Sul nostro territorio gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno identificato in totale oltre 1.200 persone, sottraendo dal mercato illegale ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina e MDMA, oltre a sequestrare più di 45.000 euro in contanti

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Blitz della polizia di Stato in tutta Italia contro le baby gang in 44 province, Varese compresa che ha portato all'arresto di 539 persone e portato al sequestro di 703 chili di droga. L’operazione ha consentito di individuare anche 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle forze di Polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, due sono segnalati alle Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento. 

Nella provincia di Varese, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno identificato oltre 1.200 persone, arrestato 3 soggetti in flagranza e denunciato altre 11 persone, sottraendo dal mercato illegale ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina e MDMA, oltre a sequestrare più di 45.000 euro in contanti.

A Viareggio gli agenti hanno indagato in stato di libertà quattro giovani, di cui due minorenni, responsabili di lesioni e omissione di soccorso a seguito di una brutale aggressione consumata ai danni di un uomo che ha riportato la frattura del femore e una prognosi di 30 giorni. 

A Milano personale della Squadra mobile ha eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni, accusati di rapina pluriaggravata ai danni di una giovane messa a segno la notte del 25 giugno scorso, a Milano in via Torino. Durante le concitate fasi la donna era riuscita a fare un breve video dell’aggressione e, grazie all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e approfonditi accertamenti, è stato possibile individuare le due giovani (una italiana e l’altra tunisina). Una delle arrestate era particolarmente attiva su un noto canale social dove ha persino pubblicato poco dopo il video dell’aggressione.

A Roma, personale della Squadra mobile ha condotto un’indagine inerente ai fatti accaduti lo scorso 1 luglio nei pressi del Colosseo, quando un gruppo di ragazzi ha provocato disordini culminati nel danneggiamento della piazza, resistenza a pubblico ufficiale, accensioni ed esplosioni pericolose di materiale pirotecnico. L’attività, supportata dall’analisi dei filmati di videosorveglianza e dai servizi di osservazione, ha permesso di identificare alcuni dei partecipanti che sono stati indagati in stato di libertà. 

Durante le perquisizioni è stato rinvenuto materiale pirotecnico, una bomboletta spray al peperoncino ed un’arma tipo nunchaku. L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della Polizia di Stato e si è concentrata sulle province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona. 

(Redazione-Loc/Adnkronos)

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