Blitz della polizia di Stato in tutta Italia contro le baby gang in 44 province, Varese compresa che ha portato all'arresto di 539 persone e portato al sequestro di 703 chili di droga. L’operazione ha consentito di individuare anche 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle forze di Polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, due sono segnalati alle Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.
Nella provincia di Varese, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno identificato oltre 1.200 persone, arrestato 3 soggetti in flagranza e denunciato altre 11 persone, sottraendo dal mercato illegale ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina e MDMA, oltre a sequestrare più di 45.000 euro in contanti.
A Viareggio gli agenti hanno indagato in stato di libertà quattro giovani, di cui due minorenni, responsabili di lesioni e omissione di soccorso a seguito di una brutale aggressione consumata ai danni di un uomo che ha riportato la frattura del femore e una prognosi di 30 giorni.
A Milano personale della Squadra mobile ha eseguito un'ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni, accusati di rapina pluriaggravata ai danni di una giovane messa a segno la notte del 25 giugno scorso, a Milano in via Torino. Durante le concitate fasi la donna era riuscita a fare un breve video dell’aggressione e, grazie all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona e approfonditi accertamenti, è stato possibile individuare le due giovani (una italiana e l’altra tunisina). Una delle arrestate era particolarmente attiva su un noto canale social dove ha persino pubblicato poco dopo il video dell’aggressione.
A Roma, personale della Squadra mobile ha condotto un’indagine inerente ai fatti accaduti lo scorso 1 luglio nei pressi del Colosseo, quando un gruppo di ragazzi ha provocato disordini culminati nel danneggiamento della piazza, resistenza a pubblico ufficiale, accensioni ed esplosioni pericolose di materiale pirotecnico. L’attività, supportata dall’analisi dei filmati di videosorveglianza e dai servizi di osservazione, ha permesso di identificare alcuni dei partecipanti che sono stati indagati in stato di libertà.
Durante le perquisizioni è stato rinvenuto materiale pirotecnico, una bomboletta spray al peperoncino ed un’arma tipo nunchaku. L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della Polizia di Stato e si è concentrata sulle province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.














