La comunità di Luino è in lutto per la scomparsa di Paolo Portentoso, venuto a mancare nella mattinata di oggi, domenica 19 luglio, a causa di una malattia che lo aveva colpito negli ultimi tempi.
Nato a Varese nel 1960, Paolo lascia la moglie Conny e i tre figli Federico, Alice e Andrea, insieme a una comunità che lo ha conosciuto e stimato in molti ambiti della vita civile e professionale e che ora lo piange e lo ricorda con affetto.
Il percorso di Paolo Portentoso è stato segnato fin da giovane da una solida vocazione scientifica. Dopo aver frequentato il Liceo Scientifico di Varese, si è laureato in Scienze Biologiche presso l’Università di Milano, per poi specializzarsi in Citogenetica Umana all’Università di Pavia. Dopo aver insegnato matematica e scienze quella che allora era la scuola magistrale dell’Educandato di Roggiano, ha poi ricoperto il ruolo di Direttore Responsabile del Laboratorio Analisi presso l’Istituto Clinico “Le Terrazze” di Cunardo.
Accanto alla carriera scientifica, Portentoso ha scelto di impegnarsi anche nella vita pubblica della città. Dal 2020 al 2026 è stato consigliere comunale nella giunta guidata dal sindaco Enrico Bianchi, con la delega alle attività sanitarie, ricoprendo anche il ruolo di presidente della Commissione dei Servizi alla Persona a Palazzo Serbelloni e di presidente dell’Assemblea della Comunità Montana Valli del Verbano.
È proprio l’ex sindaco Bianchi a ricordarne la figura con parole cariche di commozione: «Stamattina Paolo ha terminato il suo cammino tra noi e sono finite le sue sofferenze di questi giorni. Per tutti noi sono state giornate difficili, e ora di grande dolore. Lo ricorderò come un grande testimone di amicizia, serietà e competenza. È stato un uomo meraviglioso che ha affrontato la malattia con coraggio, sempre vicino a tutti noi fino ai suoi ultimi giorni con messaggi che ci consolavano (proprio così) per il risultato elettorale».
Portentoso, continua Bianchi, «ha gestito i rapporti con la Croce Rossa e la manutenzione dei defibrillatori sul territorio con la successiva organizzazione, in collaborazione con la Farmacia comunale, dei corsi di addestramento per la popolazione, oltre a essere stato promotore dei convegni sulle attività di primo intervento e sui problematiche alimentari. Ha anche contribuito, in collaborazione con la Parrocchia, all’individuazione e al supporto di una residenza per operatori sanitari che ha consentito di mantenere una certa attività e operatività per l’Ortopedia dell’Ospedale di Luino».
«Oggi – conclude l’ex primo cittadino – mi sento più solo, ma profondamente grato alla vita per i bellissimi anni di impegno trascorsi assieme. Ci stringiamo nel ricordo di Paolo alla sua Conny e alla sua splendida famiglia. Le parole non aiutano ad esprimere tutto il nostro affetto e la nostra vicinanza. Ma resta la certezza che per noi resterà sempre un riferimento e una presenza da lassù».
L’attuale sindaco di Luino Andrea Pellicini si dice «molto colpito dalla prematura scomparsa di Paolo Portentoso, persona molto conosciuta e apprezzata nella nostra comunità». Stringendosi alla famiglia, ricorda anche lui come, nello scorso mandato amministrativo, abbia «svolto con serietà e impegno il ruolo di consigliere comunale, mettendo in luce una personalità volta sempre alla ricerca del bene comune. Con lui se ne va un uomo davvero perbene. Il 24 luglio, – preannuncia – in occasione del consiglio comunale, osserveremo un minuto di silenzio all’inizio della seduta».
«La vicenda di Paolo è di quelle che affrangono, amplificando la percezione di un limite operativo che la medicina, pur evolutiva, deve duramente constatare. In lui – aggiunge il dottor Franco Compagnoni, attuale consigliere comunale di maggioranza e consigliere provinciale, in un breve messaggio di cordoglio – si trovavano qualità umane e professionali molto elevate, espresse e percepite anche nel suo serio impegno amministrativo. Era una persona-modello, delicatamente intensa».
Non meno significativo, come già ricordato da Bianchi, è stato il contributo di Paolo Portentoso come volontario della Croce Rossa di Luino e Valli, che ha voluto condividere sui propri canali social un messaggio di cordoglio mettendo in risalto alcuni tratti del suo impegno all’interno del sodalizio, vissuto «con discrezione, generosità e autentico spirito di servizio, mettendo sempre a disposizione tempo, competenze e passione per la comunità».
In particolare, ricordano dal comitato CRI, si è distinto nell’organizzazione del Presidio Tamponi durante l’emergenza Covid-19, nelle giornate vaccinali dedicate alla popolazione e nel progetto di mappatura e formazione sull’utilizzo dei defibrillatori sul territorio. Iniziative portate avanti «con professionalità e grande senso di responsabilità».
«Il ricordo di Paolo, del suo esempio silenzioso, della sua disponibilità e dei valori che ha saputo testimoniare – concludono i componenti della Croce Rossa luinese – continuerà a vivere nel cuore di tutti noi e nelle tante persone che, anche grazie al suo impegno, hanno ricevuto aiuto e sostegno».














