(Adnkronos) - "Dai trials clinici che sono stati fatti sulle nuove terapie immunologiche si ha evidenza di una discreta efficacia, nel senso di poter ritardare quella che è l'evoluzione della malattia di Alzheimer e la comparsa di effetti indesiderati in misura contenuta. Questi ultimi, soprattutto attraverso uno stretto monitoraggio, possono essere individuati e, se trattati precocemente, non dare luogo a delle condizioni che possono diventare irreversibili". Lo ha detto Mario Zappia, presidente Sin - Società italiana di neurologia, intervenendo al convegno ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, dal titolo "Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva".














