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Economia | 14 luglio 2026, 07:25

Effetto guerra sul carovita delle città italiane: a Varese rincaro medio annuo a famiglia di 839 euro

Il capoluogo varesino, secondo la classifica stilata dall'Unione Nazionale Consumatori, è 29esimo nella classifica delle città più care con un'inflazione, riferita al mese di maggio, del 2.8%. A pesare neanche a dirlo il rincaro diretto dei beni energetici e indiretti di altri beni e servizi, quelli più dipendenti dai costi di trasporto e dalle bollette di luce e gas

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

L'Istat ha reso noti oggi i dati territoriali dell'inflazione di maggio, in base ai quali l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care d'Italia, in termini di aumento del costo della vita.

Varese si piazza al 29esimo posto della graduatoria italiana delle più care con un rincaro medio annuo a famiglia di 839 euro e un'inflazione registrata a maggio del 2.8%. 

«Purtroppo, in tutte le città, soprattutto per via dell'Effetto Iran che ha determinato rincari diretti dei beni energetici e indiretti di altri beni e servizi, quelli più dipendenti dai costi di trasporto e dalle bollette di luce e gas, si registra un'impennata dei prezzi. Se da febbraio a maggio, in Italia i prezzi sono decollati del 2%, in alcune città i rialzi sono ancora più astronomici. Il record nazionale spetta a Siena, con un balzo del 3,8% in appena 3 mesi, pari a una stangata su base annua, ossia se i prezzi restassero questi per i prossimi 12 mesi, a 1069 euro per una famiglia media. Al 2° posto Venezia con +3,6% (+1019 euro), al 3° posto Firenze e Como con i prezzi che, da quando è scoppiata la guerra in Medio Oriente, volano del 3,3%, pari rispettivamente a 946 e 989 euro» afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

Considerando, invece, la tradizionale classifica basata sull'inflazione tendenziale (tabella n. 1), ossia da maggio 2025 a maggio 2026, ordinata rispetto all'aumento del costo della vita, vince Rimini che con +3,6% ha la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1042 euro per una famiglia media. Medaglia d'argento per Udine, che, pur avendo "solo" la quinta inflazione più elevata del Paese a pari merito con Verona, +3,7%, ha un incremento di spesa pari a 1036 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Bolzano che con +3,4% ha una spesa supplementare pari a 1033 euro per una famiglia tipo.

Appena fuori dal podio Roma, che con +3,6% registra una batosta pari a 1029 euro. Seguono Verona (+3,7%, +1028 euro), Venezia (+3,6%, +1019 euro), al settimo posto Pistoia e Siena (+3,6%, +1013 euro per entrambe), poi Arezzo (+3,5%, +985 euro). Chiude la top ten, Vicenza (+3,5% e +972 euro).

L'inflazione più alta d'Italia, pari a +4,4%, a Reggio Calabria, in 14° posizione in termini di spesa aggiuntiva (+902 euro), al 2° posto Macerata con +4,1% (22° con +894 euro), al terzo posto Cosenza con +4% (33° con +820 euro).

Sull'altro fronte della classifica, la medaglia d'oro come città più risparmiosa va a Brindisi, dove con +2,5% si ha un aggravio annuo di "appena" 478 euro. Al secondo posto Trapani, che con l'inflazione più bassa d'Italia, +2,1%, registra una variazione media della spesa pari a 485 euro a famiglia.  Medaglia di bronzo per Benevento, la seconda inflazione più bassa ex aequo con Aosta, +2,3% e +504 euro.

L'Istat è finalmente tornata a dare anche l'inflazione delle regioni (Tabella n. 2). Medagli d'oro per il Lazio (+3,6%, +984 euro), seguito dal Veneto (+3,5%, +947 euro). Al terzo posto, con +946 euro, il Trentino (+3,2%). La regione più virtuosa è la Basilicata (+2,4%, +538 euro).

Tabella n. 1: Classifica delle città più care, in termini di spesa aggiuntiva su base annua (in ordine decrescente di spesa)

N

Città

Rincaro annuo per famiglia media (in euro)

Inflazione annua di maggio

1

Rimini

1042

3,6

2

Udine

1036

3,7

3

Bolzano

1033

3,4

4

Roma

1029

3,6

5

Verona

1028

3,7

6

Venezia

1019

3,6

7

Pistoia

1013

3,6

7

Siena

1013

3,6

9

Arezzo

985

3,5

10

Vicenza

972

3,5

11

Belluno

945

3,6

12

Rovigo

944

3,4

13

Padova

917

3,3

14

Reggio Calabria

902

4,4

15

Lucca

900

3,2

16

Como

899

3,0

16

Bergamo

899

3,0

16

Brescia

899

3,0

19

Ferrara

897

3,1

19

Ravenna

897

3,1

21

Pordenone

896

3,2

22

Macerata

894

4,1

23

Lecco

882

3,1

24

Livorno

872

3,1

25

Pavia

869

2,9

26

Trieste

868

3,1

27

Perugia

861

3,3

28

Milano

854

2,8

29

Varese

839

2,8

30

Mantova

825

2,9

30

Bologna

825

2,8

32

Genova

824

3,2

33

Gorizia

820

3,1

33

Cosenza

820

4,0

35

Pisa

816

2,9

35

Grosseto

816

2,9

37

Vercelli

812

3,4

38

Piacenza

810

2,8

38

Forlì-Cesena

810

2,8

 

ITALIA

808

3,2

40

Trento

806

2,8

41

Treviso

805

2,9

42

Catania

804

3,4

43

Massa-Carrara

788

2,8

43

Pescara

788

3,2

45

Napoli

785

3,5

46

Reggio Emilia

781

2,7

47

Alessandria

762

3,0

47

Siracusa

762

3,3

49

Terni

757

2,9

50

Palermo

756

3,2

51

Olbia - Tempio

754

3,8

52

Parma

752

2,6

53

Biella

740

3,1

53

Lodi

740

2,6

55

Novara

737

2,9

56

Viterbo

729

2,6

57

Torino

726

2,8

58

Cremona

719

2,4

59

Ascoli Piceno

698

3,2

60

Modena

694

2,4

61

Firenze

688

2,4

62

Imperia

687

2,9

63

Cuneo

686

2,7

64

Avellino

679

3,1

65

Messina

670

2,9

66

Teramo

664

2,7

67

Aosta

654

2,3

68

Catanzaro

636

3,1

69

Sassari

635

3,2

70

Cagliari

611

3,0

71

Bari

610

3,1

72

Campobasso

592

2,4

73

Caserta

591

2,7

74

Ancona

584

2,5

75

Potenza

555

2,4

76

Benevento

504

2,3

77

Trapani

485

2,1

78

Brindisi

478

2,5

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Tabella n. 2: Classifica delle regioni più care, in termini di spesa aggiuntiva su base annua (in ordine decrescente di spesa)

N

Regioni

Rincaro annuo per la famiglia media (in euro)

Inflazione annua di maggio

1

Lazio

984

3,6

2

Veneto

947

3,5

3

Trentino Alto Adige

946

3,2

4

Friuli-Venezia Giulia

928

3,4

5

Toscana

850

3,1

6

Lombardia

849

2,9

7

Umbria

812

3,2

 

ITALIA

808

3,2

8

Emilia-Romagna

790

2,8

9

Calabria

772

3,9

10

Liguria

735

3,0

11

Campania

720

3,4

12

Marche

702

3,1

13

Piemonte

691

2,8

14

Sicilia

672

3,0

15

Abruzzo

669

2,8

16

Valle d'Aosta

654

2,3

17

Molise

617

2,5

18

Sardegna

612

3,2

19

Puglia

608

3,3

20

Basilicata

538

2,4

Fonte: Unione Nazionale Consumatori su dati Istat

Comunicato Stampa

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