Una scuola per imparare a fare politica. Riservata rigorosamente agli iscritti, gratuita e pronta a partire nel mese di settembre.
La chiamata ai “banchi” arriva da Futuro Nazionale Varese ed è una primizia tra i circoli che seguono e propagandano nei territori le idee di Roberto Vannacci: «L’intento è estenderla presto al resto della provincia e a livello regionale» dicono gli organizzatori.
L’iniziativa si chiamerà “Corso di formazione in Politica ed Amministrazione locale” ed è stata presentata oggi nella sede locale di via Sanvito Silvestro 103 dal referente regionale (e consigliere) Luca Ferrazzi, dal referente cittadino Piero Galparoli e dal responsabile di sede Dario Mazzola.
«Ho un'esperienza politica di quindici anni da consigliere comunale e una delle difficoltà in cui mi sono imbattuto, soprattutto all'inizio, è stata quella di entrare in una macchina politico-amministrativa che non è immediata da comprendere - dichiara Galparoli -. Faccio un esempio: leggere il bilancio del Comune non è come leggere il bilancio della propria azienda o della propria partita Iva. Ci sono entrate, uscite, parte finanziaria e patrimoniale, spese correnti e in conto capitale, capitoli di bilancio. Così come bisogna conoscere il lavoro del consigliere comunale: cosa sono le mozioni, le interrogazioni, gli ordini del giorno, il regolamento, lo Statuto del Comune e tante altre cose. Non stiamo parlando della Costituzione, che tutti dovrebbero conoscere, ma proprio del livello più vicino ai cittadini, quello del Consiglio comunale. Quali sono i poteri del Consiglio comunale, del sindaco e degli assessori? Se facessi questa domanda a un cittadino, probabilmente molti non saprebbero rispondere, non perché siano ignoranti, ma perché non conoscono il funzionamento della macchina amministrativa…».
«Queste informazioni devono essere recepite da chi vuole avvicinarsi alla politica. Chi vuole candidarsi alle prossime elezioni comunali, che ormai sono tra meno di un anno, deve avere una preparazione. Se uno ha l'ambizione di fare il consigliere comunale è giusto che abbia almeno una base di preparazione politica, ma soprattutto amministrativa».
Sottolineato il principio, il corso non sarà obbligatorio per i futuri candidati, anche se «chi vuole candidarsi farebbe bene a frequentarlo per avere almeno un'infarinatura di base» puntualizza il politico varesino. A supportare l’intento formativo di Futuro Nazionale sarà l'IRSEO (Istituto di Ricerca delle Scienze Economiche e Umane), che metterà a disposizione i propri docenti. Le modalità? Si ipotizzano circa dieci ore di lezione, sia online che in presenza, un attestato finale e una prima edizione completamente gratuita, anche se i dettagli precisi verranno diffusi in seguito.
Tra i docenti potrebbe esserci anche lui, Luca Ferrazzi, politico di lungo corso: «Negli anni tanti partiti hanno promosso scuole di formazione che poi sono state più propaganda che altro - dichiara quest’ultimo -. Qui invece la volontà è quella di realizzare un corso che sia davvero utile, non solo certificato, ma capace di arricchire il bagaglio personale delle persone, al di là dell'iniziativa di partito. Tanta gente si avvicina alla politica con entusiasmo, ma poi si scontra, magari il giorno dopo essere stata eletta, con la dura realtà dell'amministrazione. Da lì spesso nasce il disincanto, perché ci si accorge di quanto sia complesso il funzionamento della macchina comunale. Noi invece vogliamo dare alle persone gli strumenti per capire come si passa da un'idea alla sua realizzazione concreta, conoscendo tempi, procedure e strumenti della macchina amministrativa».
«Credo che questa scuola testimoni anche la volontà di Futuro Nazionale non solo di proporsi come alternativa e rappresentare in modo forte e concreto la destra nelle prossime amministrative, ma soprattutto di essere qualcosa di diverso e di serio nel panorama politico, partendo dalla formazione e dal consolidamento delle proprie persone sul territorio» conclude Ferrazzi, che, interrogato in merito, guarda fino alle elezioni: «Qui a Varese auspichiamo di fare parte della coalizione di centrodestra, ma in ogni caso Futuro Nazionale ci sarà».














