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Economia | 16 giugno 2026, 15:27

L’“oro delle Prealpi” protagonista a Siena: il miele varesino all’evento “A Regola d’Ape 2026”

Il Consorzio Qualità Miele Varesino ha portato in Toscana le eccellenze apistiche del territorio: il rinomato Miele d’Acacia DOP, insieme al Miele di Castagno e al Miele Millefiori

Il Miele Varesino valica i confini regionali per approdare a Siena in occasione della prima edizione di “A Regola d’Ape 2026”, l'evento promosso dall'Unione Provinciale Agricoltori di Siena dedicato al valore degli impollinatori, alla biodiversità e alla qualità delle produzioni agroalimentari.

Il Consorzio Qualità Miele Varesino ha preso parte attiva alla manifestazione portando in terra toscana le eccellenze apistiche del territorio: il rinomato Miele d’Acacia DOP, insieme al Miele di Castagno e al Miele Millefiori. I prodotti varesini sono stati al centro dei laboratori e delle masterclass sensoriali guidate del pomeriggio, pensate per far scoprire le diverse identità del miele attraverso il gusto, gli aromi e il forte legame con i microclimi d'origine.

«Partecipare a questa giornata di studio e divulgazione a Siena è stata un’importante opportunità per accendere i riflettori sulle nostre eccellenze, a partire dal Miele Varesino di Acacia DOP. Poter guidare professionisti ed esperti del settore alla scoperta delle sue caratteristiche uniche è motivo di grande orgoglio, così come aver portato il nostro territorio su un palcoscenico di così grande rilievo, al termine della seduta di degustazione di dieci mieli le preferenze dei partecipanti si sono concentrate proprio su due dei nostri mieli. Ringraziamo Confagricoltura Siena per aver organizzato questa vetrina strategica, che dà merito al lavoro del nostro Consorzio ed al valore delle nostre produzioni» ha sottolineato Emilio Ballinari socio del Consorzio Miele Varesino.

La presenza a questo importante appuntamento nazionale riflette il solido lavoro di squadra che vede la Camera di Commercio di Varese stabilmente al fianco del Consorzio e del comparto apistico locale. L’Ente camerale ha infatti sostenuto e coordinato i produttori fin dai primi passi nel 1986, accompagnandoli nel lungo iter tecnico e burocratico culminato nel 2014 con l'ottenimento della prestigiosa DOP.

Un supporto istituzionale costante che continua ancora oggi e che punta a valorizzare una filiera che nella provincia di Varese conta oltre 12.000 alveari. Portare la qualità certificata varesina in contesti di rilievo come quello di Siena significa anche aprire nuovi canali distributivi per gli apicoltori e ribadire il valore fondamentale delle api per la tutela del paesaggio, della biodiversità e della sicurezza alimentare globale.

c.s.

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