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Politica | 15 giugno 2026, 07:25

«Provincia di Varese-Busto: solita boutade della destra»

Il Pd bustocco si pronuncia sulla proposta di legge: «Si tratta di una mossa che oggi assume i contorni della pura propaganda politica e della distrazione di massa dai problemi della città»

«Provincia di Varese-Busto: solita boutade della destra»

Busto e Varese entrambi capoluogo (LEGGI QUI)? Il Pd bustocco liquida il tutto come «l'ennesima boutade della destra».  

Così si pronuncia il Partito democratico guidato da Paolo Pedotti: «Assistiamo in questi giorni all’ennesima boutade della destra, ovvero la proposta di legge della Lega per trasformare Busto Arsizio in co-capoluogo di provincia. Si tratta di una mossa che oggi assume i contorni della pura propaganda politica e della distrazione di massa dai problemi della città. Come Partito Democratico di Busto Arsizio intendiamo fare chiarezza, mettendo in guardia da proposte giunte fuori tempo massimo. Diventare co-capoluogo non risolverà per “magia” nessuno dei drammatici problemi strutturali che i bustesi sono costretti a vivere ogni giorno. Oggi la città necessita, infatti, di risposte urgenti sulla gravissima carenza di personale che sta bloccando la macchina pubblica (comunale e non) e i servizi essenziali e non di titoli sulla carta».

Il Pd cita anche gli organici del Tribunale e del Giudice di Pace «allo stremo, con le cancellerie bloccate e i conseguenti rallentamenti per la giustizia di cittadini e imprese». Ma anche gli asili nido, «con i servizi educativi che sono stati in parte esternalizzati» o le forze dell'ordine sotto organico.

«A questo si aggiunge la paralisi quotidiana degli sportelli comunali - si afferma - dall'anagrafe ai servizi sociali, fino all'ufficio tecnico ingessato dalla mancanza di geometri e ingegneri, con tempi d'attesa insostenibili».

Conseguenza: «A cosa serve fregiarsi del titolo di co-capoluogo sulla carta, se le istituzioni non hanno le risorse umane per funzionare, e se mancano persino le infrastrutture sportive di base (vedasi la voce Piscina Manara) per servire non solo la città ma un intero circondario?»

Di qui la riflessione: «La verità politica dietro questa proposta è che si tratta deliberatamente di un binario morto. Siamo ormai entrati nella fase finale della legislatura e i tempi parlamentari per l'approvazione di una proposta di questo tipo sono incompatibili con i pochissimi mesi rimasti. Presentare questo progetto di legge a Roma soltanto ora, sapendo perfettamente che non vedrà mai la luce prima dello scioglimento delle Camere, è un atto di ipocrisia politica e fumo negli occhi lanciato per nascondere la crisi dei servizi presenti in città».

Eppure se n'era già parlato: »Quando nel dicembre scorso abbiamo provocatoriamente sfidato la maggioranza sul tema del co- capoluogo volevamo proprio far emergere una storica inerzia - dice il Pd - ma la risposta a sei mesi della Lega non è un atto amministrativo serio, bensì uno spot elettorale tardivo.  Come Partito Democratico continueremo a batterci per una Busto che funzioni nei fatti e non nelle etichette, pretendendo che si assuma immediatamente il personale necessario nei servizi carenti e che si ridia una piscina alla città senza ulteriori perdite di tempo».

Redazione


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