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Cronaca | 29 maggio 2026, 07:10

Vende una villa da sogno nel Varesotto, ma è una truffa: la Finanza smaschera varesino che aveva sottratto oltre un milione a un investitore estero

I finanzieri del Comando provinciale hanno svelato un maxi raggiro immobiliare internazionale ai danni di un cittadino svedese residente negli Usa. L'indagato, residente in provincia, si era presentato come un operatore immobiliare e aveva proposto alla vittima l'acquisto di un edificio di pregio, dirottando poi il denaro su vari conti correnti. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre mezzo milione

Vende una villa da sogno nel Varesotto, ma è una truffa: la Finanza smaschera varesino che aveva sottratto oltre un milione a un investitore estero

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Varese hanno dato esecuzione ad un Decreto di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari di Milano, nei confronti di un soggetto indagato per truffa aggravata, falso ed autoriciclaggio.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di smascherare una sofisticata truffa immobiliare internazionale perpetrata, tra il febbraio e l’ottobre 2024, ai danni di un cittadino svedese abitualmente residente negli Stati Uniti.

Secondo quanto ricostruito dal Gruppo Varese, l’indagato, cittadino italiano residente in provincia di Varese, avrebbe ingannevolmente attratto la vittima con la prospettiva di un acquisto di una villa di pregio, ubicata nel Varesotto, ad un prezzo che, per quanto ragguardevole, sarebbe risultato comunque inferiore al potenziale valore di mercato.

L’inesistente operazione immobiliare si sarebbe infatti svolta nell’ambito di una procedura esecutiva. L’indagato dunque, presentandosi come qualificato operatore del settore immobiliare, falsificando a regolare d’arte documentazione bancaria e provvedimenti giudiziari, è riuscito a trarre in inganno l’investitore estero inducendolo a versare, in tre distinti momenti, un importo totale pari ad oltre 1,3 milioni di euro.

Il denaro sottratto è stato prontamente dirottato su conti correnti riconducibili all’indagato e ad una società a lui collegata, per poi essere oggetto di ulteriori frazionati trasferimenti con l’evidente finalità di ostacolare l’identificazione della loro origine illecita.

Il giudice per le indagini preliminari, riconoscendo la gravità del quadro indiziario ed il concreto pericolo di dispersione delle somme, ha disposto, pertanto, il sequestro di tre conti correnti bancari, sui quali è stata rinvenuta una disponibilità residua di circa 570.000 euro, a fronte dell’ingente profitto illecitamente conseguito e in larga parte già disperso.

L’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi più insidiose e sofisticate, soprattutto quando colpiscono investitori, anche stranieri, minando la fiducia nei mercati e nel sistema economico nazionale.

Comunicato Stampa Guardia di Finanza

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