Ieri, in commissione Sostenibilità sociale, sono state audite le associazioni che rappresentano gli enti gestori delle RSA lombarde, UNEBA, ARIS e ANASTE, che hanno portato all'attenzione dei consiglieri problematiche e criticità legate soprattutto alla carenza di posti letto contrattualizzati e alla loro inadeguata remunerazione, che rischia di gravare sulle rette degli ospiti, alla necessità di riaprire le contrattualizzazioni per poter rispondere alla crescente domanda di posti letto e, non ultimo, al tema dei rimborsi per le rette degli ospiti affetti da Alzheimer e altre patologie neurodegenerative.
"Non c'è niente di nuovo nelle criticità evidenziate dalla RSA- afferma il consigliere regionale del Pd Samuele Astuti- così come non c'è niente di nuovo da parte della maggioranza di centrodestra in Regione Lombardia che, nonostante da inizio legislatura sia stata aggiornata dagli enti sulle difficoltà di gestione e sul rischio di collasso di molte realtà, a fronte di costi crescenti e carenza di personale, non ha ancora messo in atto la svolta necessaria per provare a garantire la tenuta della rete di RSA lombarde”.
"Il tempo stringe - prosegue Astuti - e non possiamo pensare che gli enti ce la facciano senza le necessarie riforme e i sostegni concreti della Regione. Anche ieri, durante le audizioni, è tornato il tema, già oggetto di diverse nostre proposte, della distinzione tra privato profit e no profit, che è sempre più necessaria per distinguere realtà che operano con fini diversi e la conseguente messa a punto di criteri di riconoscimento e premialità nelle future contrattualizzazioni e negli affidamenti a favore del privato non for profit".
"È necessario inoltre - conclude Astuti - rimettere al centro il tema della programmazione e nel prossimo triennio stanziare adeguate risorse per nuove contrattualizzazioni, per contenere le rette degli ospiti e per incentivare il personale. Infine, è necessario ripristinare i FRISL per proseguire le opere di adeguamento strutturale delle RSA lombarde”.














