Noi, che amiamo ancora l'hockey sentimentale dove l'amicizia e la capacità di morire per un tuo compagno e per il gruppo vengono messi davanti a tutto, ci siamo emozionati davanti a quello che è successo stasera all'Acinque Ice Arena. Era la finalissima del campionato Libertas tra i Crazy Bees padroni di casa, che avevano già vinto l'atto conclusivo della categoria B contro i Fighters alzando il primo titolo di giornata, ma avrebbe potuto essere quella di IHL, Alps, Ice Hockey League o del vecchio campionato italiano di una volta, eppure siamo stati catapultati a quello che è sempre stato alle origini del Varese e dei gruppi più belli che si sono fatti voler bene, volendosi bene, dal pubblico non solo di via Albani. La partita tra i Crazy e il Real Torino, finita 2-1 e decisa al primo rigore a oltranza (Giuliano Consoli ha segnato, Micael Villani ha parato: sarebbe questo il titolo più giusto e meritato del trionfo), ha incarnato tutto ciò che fa innamorare dell'hockey.
Avrebbe potuto finire 12-11, eppure grazie ai due portieri è finita 2-1: Micael Villani, monumentale ovviamente sotto la Nord - spicchio magico di ogni tempo per i portieri di Varese, come se là sotto, in quel fazzoletto di ghiaccio fosse racchiuso il vento segreto che ha sempre fatto volare i goalie passati da via Albani - nel finale di partita e in un overtime in cui i Crazy sembravano alle corde, e Marco Parella, numero 64 ed Mvp torinese, avrebbero potuto continuare a parare fino alla finale del prossimo anno, ma il dio dell'hockey e nessun altro ha deciso che l'ultima parata avrebbe dovuto essere quella di Micael.
Saranno anche amatori, ma nessuno ha tirato indietro gli scudi, i bastoni e quell'ultima pattinata offensiva che è sempre stata rintuzzata da un'ultima, disperata rincorsa difensiva: due pugili, un ring e un match finito solo dopo l'ultimo round, quando le braccia di Crazy e Real Torino avrebbero potuto essere alzate tranquillamente e contemporaneamente in cielo laurendo campioni entrambi, se non ci fosse stato quello spicchio ghiacciato ai piedi della Nord sotto cui vive, batte, ribatte e riemerge lo spirito dei portieroni (e infatti il coro finale per saracinesca-Villani arrivava dagli spalti ma, anche un po', da laggiù, anzi da lassù).
Saranno anche amatori, ma i Crazy Bees hanno vinto due titoli in un giorno, il primo nella categoria B scucendo ai Fighters Milano quel campionato che si erano appuntati sul petto proprio in finale, proprio qui, proprio l'anno prima di fronte ai padroni di casa: stavolta è finita 5-1 con gol varesini di Valli, Martignoni, Gottardello, poker di Tommaso Mascioni e cinquina di Lecis. Ma che intensità, che nervi, che adrenalina e che penalità (vedi le cose belle rappresentate da questa due giorni di final four di cui parlavamo poco sopra).
Poi sarebbe andata in scena un'altra e un'ultima finale, davanti a un tifo e a un pubblico da categorie superiori, conclusa sullo 0-0 dopo tre tempi, però, pieni di tutto, di quella voglia di vincere troppo forte da entrambe le parti perché qualcuno uscisse sconfitto: una lotta di corpi, occasioni, contatti, salvataggi, superiorità e inferiorità entusiasmante, risolta ai rigori (doppietta dell'Mvp Consoli da una parte, gol di Napoli dall'altra) per una minima, infinitesimale differenza che ha fatto tutta la differenza del mondo, consegnando ai Crazy due titoli ma, cosa più importante, l'amore della gente. Quello che resta, e che nessuno potrà mai cancellare.
Qui sotto le distinte con le squadre campioni dei Crazy nella categoria A e B del campionato Libertas
Le final four del campionato Libertas si sono concluse così
Finale 3° posto Cat. B: Diavoli Rossoneri-Sgulurat 2-4
Finale 3° posto Cat. A: Fighters Milano-Fanano Miners 7-2
Finale Cat. B: Crazy Bees-Fighters 5-1
Finale Cat. A: Crazy Bees-Real Torino 2-1 ai tiri di rigore
Domenica 24 maggio, Acinque Ice Arena: semifinali e finali Categoria C






















