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Varese | 16 maggio 2026, 17:07

Quelli del Ponte del Sorriso sono "Sorrisi che curano"

Prima visione questa mattina al Miv di Varese del docufilm voluto dall'associazione per raccontare come sia possibile rendere positiva l’esperienza che famiglie, operatori sanitari, volontari e educatrici fanno insieme durante il percorso di cura di bambini e adolescenti che sono anche gli attori di questa opera cinematografica

“Sorrisi che curano” è il titolo del film documentario che Il Ponte del Sorriso ha voluto realizzare per raccontare come sia possibile rendere positiva l’esperienza che famiglie, operatori sanitari, volontari e educatrici fanno insieme durante il percorso di cura di bambini e adolescenti.

Un’emozionante opera cinematografica di circa trenta minuti che esplora il delicato universo dei bambini ricoverati in ospedale con l’intento di trasmettere il messaggio di quanto, accanto alla cura clinica, sia importante l’altra metà della cura, fatta di sorrisi, arte, creatività, narrazione, fantasia, musicoterapia, pet-terapia, tecniche non farmacologiche da affiancare a quelle farmacologiche.

Attraverso immagini autentiche, parole e gesta di operatori sanitari, toccanti testimonianze di chi si impegna ogni giorno per creare un ambiente solitamente asettico, come quello ospedaliero, in un luogo che accoglie e non respinge, il docufilm fa scoprire anche il valore della collaborazione tra personale sanitario, volontari e educatrici de Il Ponte del Sorriso.

Un lavoro straordinario, di potente impatto emotivo prodotto da Giovanni Geografo e con la regia di Marco Radice di Terrainvista di Varese, che l’assessore ai servizi sociali del Comune di Varese, Roberto Molinari ha definito “da divulgare a tutto il mondo per il forte contenuto umano e sociale in un momento così difficile per l’umanità” mentre il consigliere regionale Emanuele Monti si è impegnato a portarlo in Regione per essere proiettato e discusso a Palazzo Pirelli.

Gli attori sono proprio le famiglie, i bambini, coloro che ogni giorno si prodigano per farli guarire e coloro che si occupano di farli guarire giocando.

Alla prima visione, che si è tenuta sabato 16 maggio al MIV di Varese, a cui ha fatto seguito un lungo applauso da una sala commossa e gremita da medici, personale sanitario, volontari e educatrici, era presente anche il responsabile della Direzione Medica Asst Sette Laghi, dott. Antonio Triarico che ha ricordato i primi passi al Del Ponte verso l’umanizzazione delle cure che hanno portato al grande risultato di oggi. Entusiasta del video anche il Claun Pimpa, che ha partecipato alle riprese e ha sottolineato quanto sia felice di far parte de Il Ponte del Sorriso. Il Pimpa, infatti, ancora oggi, quando non è nei posti di guerra, torna alla sua prima vocazione, il claun in ospedale.

Dopo questo primo test di successo, a presto Il Ponte del Sorriso avvierà la distribuzione su larga scala per una diffusione più ampia possibile presso le strutture e le istituzioni sanitarie che si occupano di bambini, affinché investano risorse per rendere il ricovero dei bambini un’occasione di crescita e di continuità con la vita quotidiana, nonostante la malattia.

C.S.

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