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Ciclismo | 16 maggio 2026, 17:35

La magia del Giro d’Italia rivive a Ispra grazie al Trofeo Senza Fine di Luigi Ganna

Il paese lacustre ha vissuto una giornata speciale all’insegna del ciclismo, della memoria e delle emozioni della Corsa Rosa, proprio nei giorni in cui il Giro attraversa ancora una volta il cuore degli appassionati italiani

da sinistra: Mino Minoliti, Matteo Petullo, Stefania Bardelli, Michele Petullo, Diego Franzetti

da sinistra: Mino Minoliti, Matteo Petullo, Stefania Bardelli, Michele Petullo, Diego Franzetti

Ispra ha vissuto una giornata speciale all’insegna del ciclismo, della memoria e delle emozioni della Corsa Rosa, proprio nei giorni in cui il Giro d’Italia attraversa ancora una volta il cuore degli appassionati italiani.

Un evento capace di unire storia, passione e tradizione, organizzato da Matteo Petullo, titolare del negozio La Vecchia Camiceria di Ispra, che ha voluto regalare alla comunità una vera immersione nel ciclismo epico delle origini.

La giornata si è aperta al mattino presso la Bottega del Romeo di Fausto Franzetti, dove Stefania Bardelli, Beppe Saronni, Silvano Contini e il narratore Walter Longobardi hanno accompagnato il pubblico in un emozionante viaggio nel tempo, facendo rivivere il fascino del primo Giro d’Italia del 1909. Tra racconti appassionati, aneddoti, biciclette storiche e maglie d’epoca, gli ospiti hanno potuto respirare l’atmosfera autentica delle grandi imprese che hanno scritto la storia del ciclismo italiano.

Nel pomeriggio l’evento si è spostato negli spazi de La Vecchia Camiceria, dove è stato presentato il libro 40,405, dedicato alla storia di Luigi Ganna, il primo vincitore del Giro d’Italia. Un momento particolarmente sentito, che ha celebrato non solo un campione dello sport, ma anche un simbolo di sacrificio, determinazione e orgoglio del territorio.

Grande emozione anche per la presenza del leggendario Trofeo Senza Fine, autentica icona del Giro d’Italia, che gli abitanti di Ispra hanno potuto ammirare da vicino e con cui hanno avuto la possibilità di fotografarsi, vivendo così un’esperienza unica e carica di significato. Una giornata che ha trasformato Ispra in un piccolo cuore pulsante della storia del ciclismo italiano, riportando alla luce il mito di Luigi Ganna e la magia intramontabile del Giro d’Italia.

Comunicato Stampa

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