Tornare a casa è tutta un'altra cosa. Lo sanno bene i sinaghini che in questi giorni stanno vivendo a fondo la loro festa di primavera alla Madonna in Campagna.
Un'atmosfera speciale si respira attorno alla chiesetta, vestita a festa: è il luogo del cuore ritrovato Certo, ci sono gli oltre 300 posti a sedere per gustare i menù tutti insieme, a pranzo e a cena. Come si susseguono i momenti ricreativi, ma non si trascurano certo quelli religiosi. Perché Madonna in Campagna per Sacconago (e anche per Busto Arsizio) è prima di tutto questo: un luogo sacro che chiama, nel silenzio di un verde che oggi si è ridimensionato di fronte alla crescita della zona industriale, ma non è scomparso. Anzi ha resistito negli anni, un baluardo che ha sempre offerto il suo volto minuto eppure con un suo potere gentile. Ancora domenica 3 maggio alle 15.30 e alle 16.30 si potrà esplorare la storia le tradizioni con Augusta Grilli.
Del resto, alla festa della Madonna in Campagna si unisce la Fiaccola votiva, questo appuntamento che "corre" da settant'anni nella storia sinaghina per unire la comunità a tante altre vicine o lontane nel nome della fede (il link YouTube QUI). I partecipanti si sono ritrovati nei giorni scorsi per mettere a punto il programma, le tappe, del viaggio per e da Rifiano (Bolzano) e per sentirsi più squadra che mai. L'avvicinamento prevede un ulteriore incontro mercoledì 29 aprile in Chiesa vecchia alle 20.45 per la preghiera e le confessioni. Quindi venerdì primo maggio alle 6, tutti alla Chiesa nuova per mettersi in viaggio. Ma l'emozione che avvolgerà tutti con particolare energia, sarà arrivare a Sacconago la sera di domenica 3 maggio proprio lì: di nuovo alla Madonna in Campagna come fino a qualche anno fa.
Tutta un'altra storia. Un gesto che ferma il tempo e che riporta alla memoria di tutti coloro che hanno fatto parte di questo gruppo, ogni generazione insieme. I sinaghini, la loro chiesa, la loro campagna che invita tutti e tutti fa sentire accolti.














