Massimo Cestaro della IRCA Spa di Gallarate è stato eletto Presidente del Gruppo merceologico "Alimentari e Bevande" di Confindustria Varese durante il quarto appuntamento del ciclo di Assemblee 2026 degli 11 settori che compongono la compagine associativa. Cestaro prende il testimone di Remo Giai della Farmo Spa di Casorezzo, che è stato nominato Vicepresidente. Confermato, invece, il Delegato del Comitato della Piccola Industria (che rappresenta le imprese con meno di 100 dipendenti) nella persona di Giovanni Sessa della Prealpi Spa - Industria Casearia di Varese. Questo il risultato delle votazioni dell’Assise che si è svolta nella sede di Greatfood Srl, l’impresa di Fagnano Olona attiva nella produzione alimentare e nel servizio catering.
Fanno parte del Gruppo merceologico “Alimentari e Bevande”, le imprese attive nelle filiere di birra, dolci, cioccolato, prodotti lattiero caseari, lavorazione ittiche e di carne, mugnai, vini e liquori. Uno spaccato produttivo di nicchia, ma molto importante, anche in termini di brand noti e di propensione all’export, composto da un totale di 28 imprese associate per 3.430 addetti: numeri, questi, che rappresentano il 2,7% delle aziende della compagine associativa di Confindustria Varese e il 5% dei lavoratori in esse impiegati.
I dati del settore
L’industria alimentare sul territorio conta in totale 370 unità locali e 4.000 addetti: il 4,6% della forza industriale locale. Un settore dal valore della produzione e dell’export in crescita. Ad aiutare a scattare una fotografia dell’andamento economico dell’industria varesina delle imprese “Alimentari e Bevande” sono proprio i dati sull’export elaborati dal Centro Studi di Confindustria Varese. Nel 2025, rispetto al 2024, le esportazioni del comparto dei prodotti alimentari hanno registrato un importante balzo in avanti del +37,5%, in flessione, invece, le vendite all’estero delle bevande che sono calate del -14,8%. Il tutto per un valore totale di export che, sommando i due comparti, supera 1 miliardo di euro. Su livelli di comparti a cui più tradizionalmente è legato l’immaginario collettivo del made in Varese, ormai superiori, ad esempio, a quelli della gomma-plastica.
Tra i principali mercati di destinazione si piazzano il Regno Unito (dove hanno trovato collocazione 145 milioni di euro di esportazioni made in Varese), la Germania (110 milioni) e la Francia (99 milioni). Tra i territori dove le imprese varesine sono cresciute di più, ci sono la Spagna (+87,5%), la Polonia (+68,9%), l’Australia (+52,1%) e la Germania (+49,9).
Finanza ordinaria vs finanza strutturata
Dopo i lavori statutari, è intervenuto, durante l’Assemblea, con un excursus sulle differenze tra gli strumenti di finanza ordinaria e quelli di finanza strutturata, l’ospite Mario Basilico, presidente e co-founder 2MEET2BIZ e Phoenix Group Advisory. Il primo è un network di investitori professionali per la crescita di startup, scaleup e PMI europee. Il secondo è un gruppo internazionale specializzato in finanza d'impresa. Operazioni di merger & acquisition con private equity, venture capital, fondi permanent capital e holding di investimento; mini-bond; equity o lending crowdfunding. Questi i temi affrontati. L’obiettivo: condividere con le aziende e offrire loro spunti utili per comprendere meglio le opportunità di ricorso a forme di sostegno per la crescita dimensionale dell’impresa alimentare. “Abbiamo un patrimonio inestimabile sul territorio. Continuate a fare gli imprenditori in provincia, a investire anche tramite gli strumenti che abbiamo a disposizione e a fare, se possibile, quei passaggi generazionali che l’impresa ha bisogno”. Questo il consiglio dell’esperto Mario Basilico agli imprenditori a conclusione del suo approfondimento.














