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Storie | 31 marzo 2026, 07:39

Il Labirinto delle Camelie di Laveno è rifiorito in tutta la sua bellezza: lo splendore delle "chicche" provenienti da Nuova Zelanda, Giappone e Usa

Ogni anno non si può rimanere che a bocca aperta ed ammirare queste opere d'arte naturali accudite con amore e competenza dal cavalier Enrico Gasparini: «Sono 60 anni che metto le "mani nella terra", con la stessa passione di sempre. Mi piacerebbe trasmettere l'arte del giardiniere alle nuove generazioni ma fatico moltissimo a trovare personale qualificato»

Enrica Gasparini nel suo Labirinto delle Camelie di Laveno Mombello

Enrica Gasparini nel suo Labirinto delle Camelie di Laveno Mombello

Il Labirinto delle Camelie, luogo magico e unico, che si affaccia sul lago Maggiore a Laveno Mombello, è rifiorito in tutto il suo splendore con la primavera e grazie alla passione e alla sapiente cura del cavalier Enrico Gasparini, per tutti Chicco. 

Uno spettacolo che ogni anno si arricchisce e che si rinnova: quest'anno ad esempio si possono ammirare esemplari provenienti da molto lontano come Stati Uniti, Nuova Zelanda e Giappone. L'obiettivo del maestro Chicco quest'anno è stato anche quello di creare un viale "istruttivo" dove hanno trovato dimora diverse camelie rare e dove sono affissi cartelli che indicano luogo di provenienza, nome e anni di ibridazione. Sarà poi lo stesso cavalier Gasparini a guidare gratuitamente i visitatori nel suo Labirinto che è un toccasana per gli occhi e per lo spirito. 

Enrico ci spiega meglio cosa rappresenta la camelia e come è arrivata sul lago Maggiore? 

Si tratta di una pianta tropicale che priviene dall'Asia ed in particolare dal Giappone, da qui il nome camelia Japponica. E' stata importata sul lago Maggiore grazie al conte Vitaliano Borromeo che ha creato dei giardini stupendi sull'Isola Madre e sull'isola Bella, grazie alla grande professionalità dei fratelli Rovelli, che provenivano dalle zone della Brianza. Successivamente, i fratelli Rovelli divennero famosi in tutto il mondo per il loro vivaio di eccellenza.

Quali sono i suoi progetti futuri? Ha un sogno nel cassetto?

Sono oltre 60 anni che metto le "mani nella terra" e ancora oggi svolgo tutto questo lavoro per la mia grande passione. Mi piacerebbe trasmettere qualcosa alle nuove generazione insegnando l'arte del giardiniere, ma fatico moltissimo a trovare personale qualificato e appassionato, da formare. Di progetti in testa ne ho diversi per il prossimo anno, però fare tutto da solo è faticoso. Ma quando c'è cuore, passione e spirito di iniziativa si vince su tutto e non si sentono gli acciacchi. Ricordo a tutti che il Labirinto delle Camelie è sempre aperto ad ingresso gratuito, con un'unica raccomandazione, che essendo zona naturalistica sono richiesti il massimo rispetto per la natura e un comportamento idoneo e improntato al senso civico. 

Claudio Ferretti

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