Con una lettera aperta rivolta alla comunità, il sindaco di Golasecca, Claudio Ventimiglia, giunto al termine del suo secondo mandato dopo dieci anni alla guida del Comune, ha voluto salutare i suoi concittadini e condividere una decisione importante. Il primo cittadino non si ricandiderà alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Una scelta, spiega, maturata con attenzione e consapevolezza, anche alla luce di problematiche personali e di salute che intende affrontare «con la stessa dignità e lo stesso coraggio con cui insieme abbiamo affrontato le sfide di questi anni».
Nel suo messaggio, Ventimiglia ripercorre un decennio intenso di amministrazione, iniziato con la vittoria della lista “Aria Nuova” nel 2015. Anni segnati da profondi cambiamenti sociali e momenti complessi, tra cui l’emergenza pandemica, affrontata insieme alla comunità con spirito di collaborazione e resilienza.
Oggi, il primo cittadino si trova ad affrontare una sfida personale e annuncia ufficialmente che non si ricandiderà alle prossime elezioni di maggio. «Non è una scelta dettata dalla stanchezza, ma da un profondo rispetto per le Istituzioni», scrive. «Credo nel ricambio generazionale e penso che un buon sindaco sia colui che sa quando è il momento di lasciare spazio a nuove energie, dopo aver tracciato una rotta sicura».
La lettera si chiude con un sentito ringraziamento rivolto a tutti i cittadini e alla comunità di Golasecca, che in questi anni ha sostenuto il suo operato e condiviso un percorso amministrativo fatto di impegno, sfide e risultati.
Di seguito il testo della lettera integrale:
Cari concittadini,
si dice che ogni stagione abbia il suo tempo e ogni progetto il suo compimento. Oggi, con la consegna della Relazione di Fine Mandato 2020-2026, si chiude formalmente un ciclo amministrativo che per me è stato, prima di tutto, una straordinaria esperienza di vita. Scrivere queste righe non è un semplice atto dovuto, ma l'occasione per riflettere sul cammino percorso insieme in questi ultimi sei anni; un mandato che la storia ha reso diverso dai programmi originali: l'emergenza pandemica, posticipando le elezioni dall'autunno 2020, ha di fatto esteso la nostra responsabilità per un ulteriore anno.
Undici anni fa abbiamo iniziato insieme il percorso di "Aria Nuova". Siamo partiti nel 2015 con una vittoria sottile, ma carichi di speranza. Abbiamo poi attraversato gli anni più difficili della nostra storia recente, quelli dell'emergenza sanitaria, che ci hanno visti uniti nelle difficoltà e solidali nel dolore. La vostra risposta nel 2020, con un consenso triplicato è stata per me e per la mia squadra la prova più bella: la dimostrazione che il lavoro serio, silenzioso e onesto viene sempre riconosciuto.
Tuttavia, il servizio alla comunità richiede un'energia e una presenza che non possono conoscere soste. In quest'ultimo anno, la vita mi ha posto davanti a una sfida personale imprevista: mi è stata diagnosticata una malattia polmonare importante. È una patologia complessa che richiede cure costanti e che, con ogni probabilità, rappresenta il segno delle battaglie combattute in prima linea durante gli anni del Covid per la salvaguardia e l'incolumità di tutti voi.
Attualmente sono seguito con grande professionalità dai centri sanitari specializzati di eccellenza. Mi dedicherò a questa mia battaglia personale con la stessa dignità e lo stesso coraggio con cui, insieme, abbiamo affrontato le sfide di questi anni.
Questa nuova strada che mi trovo a percorrere mi impone una riflessione profonda. Amministrare significa guardare lontano, progettare il domani con vigore. Per il rispetto che porto verso questo Comune, non me la sono sentita di affrontare un terzo mandato. Sarebbe stato un azzardo che la mia coscienza non mi permette: la nostra comunità merita una guida che possa garantire continuità e forza per l'intero quinquennio, doti che oggi la mia salute non mi consente più di promettere con la certezza di un tempo.
Ho deciso quindi con estrema serenità, come già anticipato qualche mese fa, di non ricandidarmi alle prossime elezioni del 24 e 25 maggio.
Non è una scelta di stanchezza, ma di profondo rispetto per le Istituzioni. Credo nel ricambio generazionale e credo che un buon Sindaco sia colui che sa quando è il momento di lasciare spazio a nuove energie, dopo aver tracciato una rotta sicura. Restituisco un Comune sano, con i conti in ordine e con una visione di futuro solida, grazie al lavoro svolto in questi anni.
Lascio l'impegno amministrativo, ma non il legame con chi ha creduto in me. Mi dedicherò a questa mia battaglia personale con la stessa dignità e lo stesso coraggio con cui, insieme, abbiamo affrontato le sfide di questi undici anni,
Grazie per la fiducia e per l'affetto. È stato un grande onore servire questa comunità.
Claudio Ventimiglia














