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Cultura | 12 marzo 2026, 15:03

Saronno, a "Giorni diVersi" il poeta Giulio Locatelli

Mariassunta Miglino presenterà la nuova raccolta intitolata "Trame di terra e cuore" lunedì 16 marzo alle 18 a Villa Gianetti

Giulio Locatelli

Giulio Locatelli

Saronno rende omaggio, lunedì 16 marzo alle 18, al poeta, scrittore e imprenditore Giulio Locatelli che, intervistato da Mariassunta Miglino, presenta la sua ultima  pubblicazione di poesie TRAME DI TERRA E CUORE al festival di poesia “Giorni diVersi” in programma dal 15 al 22 marzo presso Villa Gianetti.

Si tratta di una raccolta dove si percepisce una profonda sensibilità verso il microscopico, verso quegli istanti che la frenesia moderna solitamente calpesta. Il testo delinea una poetica della "presenza nell'assenza", dove Locatelli sembra agire come un  tessitore di silenzi attraverso una serie di temi portanti:
- La semplicità del quotidiano: il cucchiaino, il caffè, le sedie vuote. Non sono oggetti, ma diventano veri e propri correlativi oggettivi di uno stato d’animo. Il quotidiano, dunque, non è un limite; al contrario, è il luogo della rivelazione, lo spazio in cui azioni e presenze familiari 
acquistano un significato più profondo. È una scoperta che nasce dall’attenzione paziente allo scorrere della vita, quando lo sguardo si posa sulle piccole cose e, quasi senza accorgersene, intravede oltre la loro apparenza immediata, lasciando affiorare ciò che si 
nasconde dietro oggetti e situazioni.
- La dialettica terra/cuore: o Terra: rappresenta la concretezza, il radicamento, la memoria che resta e il gesto ripetuto (la cura). o Cuore: rappresenta la fragilità, il desiderio, l'amore silenzioso e ciò che sfugge.
- Il silenzio come linguaggio: il silenzio non è descritto come un vuoto pneumatico, ma come  uno "spazio per sentire". È la condizione necessaria per ascoltare i "legami invisibili".

La figura dell'autore e del lettore

"Ciò che mi preme maggiormente non è raccontare grandi eventi... bensì dare forma a una poesia che si nasconde nell’ordinario” cit. Giulio Locatelli. Infine, Locatelli rifiuta il registro epico o drammatico per scegliere la lentezza. Il lettore, di conseguenza, non è un semplice spettatore, ma un ospite in un "interno domestico" e deve sintonizzare il proprio respiro con quello dei testi. Quello che emerge dalla sua terza raccolta è un invito alla resistenza poetica contro la velocità del mondo esterno.

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