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Eventi | 10 marzo 2026, 15:01

VIDEO. Kristen Stewart e Abel Ferrara illuminano il BAFF 2026: Busto Arsizio capitale del cinema

Presentata la ventiquattresima edizione del festival che avrà luogo dal 21 al 28 marzo. L'assessore Maffioli loda il «sistema cinema» cittadino. Il direttore Sangiorgio: «Puntiamo sui giovani, Il Baff è un luogo dove cerchiamo di fare una cultura verso il futuro»

Il tappeto rosso è pronto a essere srotolato. Dal 21 al 28 marzo, Busto Arsizio tornerà a essere la capitale locale della settima arte con la XXIV edizione del B.A. Film Festival. Una manifestazione che, a un passo dal quarto di secolo, non rinuncia a stupire, calando assi di caratura internazionale e grandi nomi del cinema italiano. Saranno coinvolte anche le città di Varese, Castellanza e Legnano.

A svelare il nome degli ospiti (per il programma bisognerà attendere la fine di questa settimana), è stato il direttore artistico Giulio Sangiorgio, affiancato dall’assessore alla Cultura Manuela Maffioli e dal presidente onorario del Festival, Gabriele Tosi.

I grandi nomi: da New York a Busto Arsizio
Il cartellone del 2026 punta altissimo. L'ospite d'onore che aprirà la manifestazione sarà il regista cult statunitense Abel Ferrara. Il "poeta maledetto" del cinema newyorkese non solo è l'ispirazione per la locandina di quest'anno – firmata dal celebre fumettista Paolo Bacilieri e dedicata al suo capolavoro "Il cattivo tenente" – ma presenterà in città il suo documentario "Turn in the Wound". L'opera, che esplora la guerra in Ucraina attraverso le parole e la musica di Patti Smith, sarà introdotta da un'intervista pubblica curata dal critico Sergio Sozzo.

Altro colpo grosso della rassegna è l'anteprima italiana di "The Chronology of Water", che segna l'esordio alla regia della star hollywoodiana Kristen Stewart. L'attrice americana, dopo i successi di Cannes, porta sugli schermi bustocchi l'intensa trasposizione dell'autobiografia di Lidia Yuknavitch.

A chiudere la kermesse, il 28 marzo, ci penserà invece Sergio Rubini. L'attore e regista pugliese dialogherà sulla sua lunga carriera prima di portare in scena lo spettacolo "Sud" in collaborazione con Eventi in Jazz, accompagnato dal Michele Fazio Trio. Ma la parata di stelle, concentrata soprattutto nella sezione "Prima di diventare grandi", vedrà sfilare in città anche lo scrittore e regista Donato Carrisi, l'eclettico Pappi Corsicato, il maestro della commedia Enrico Vanzina e i premi Leone d'oro RezzaMastrella. Previsto anche un importante omaggio allo scrittore Giorgio Scerbanenco, con la presenza di Elisabetta Sgarbi e il fumettista Paolo Bacilieri. Ad anticipare il tutto, il pre-festival del 20 marzo al Cinema teatro San Giovanni Bosco con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi.

Il "sistema cinema" di Busto Arsizio
A fare gli onori di casa è stata l’assessore Manuela Maffioli, che ha inquadrato il festival all'interno di una precisa strategia cittadina. «Siamo già al sesto festival che apriamo in soli tre mesi dall'inizio dell'anno», ha sottolineato l'assessore. «Il festival del cinema è un appuntamento attesissimo e rappresenta il grande tributo che la città, grazie alla B.A. Film Factory, destina a un linguaggio culturale particolarmente amato a Busto Arsizio. È un festival longevo, che raccoglie ciò che durante tutto l'anno viene seminato da quello che definiamo "sistema cinema", il quale riguarda l'attività di ben otto sale cinematografiche e teatrali cittadine».

La visione del direttore artistico: oltre i grandi nomi
Se i nomi di Ferrara e Stewart attirano i riflettori, il direttore artistico Giulio Sangiorgio ha tenuto a precisare la vera anima "politica" e culturale del BAFF. «Penso che questo festival sarà davvero grande – ha dichiarato Sangiorgio – quando avremo le sale piene di persone a vedere le opere prime dei giovani registi, e non semplicemente per i grandi nomi che portiamo a Busto. Cos'è questo festival? È un luogo dove cerchiamo di fare una cultura di slancio verso il futuro, presentare voci nuove e aiutare i giovani registi a trovare dei distributori».

Sangiorgio ha anche toccato il delicato tema dei fondi: «La cadenza annuale di una manifestazione non è automatica. Questo festival del 2026 si basa su sforzi che partono dal fatto che c'è un buco nel 2025 di cui non sappiamo ancora la dimensione, non avendo ancora i risultati dei contributi del Ministero. Non diamo per scontata questa manifestazione».

Spazio alle scuole e biglietti calmierati
Il cuore pulsante del BAFF 2026 rimangono infatti i concorsi dedicati alle opere prime (italiane e internazionali) e la sezione "Made in Italy Scuole", che ha già superato le 1400 prenotazioni da parte degli studenti cittadini. A loro verranno proiettate opere cruciali, tra cui "Orfeo" di Virgilio Villoresi e "La vita da grandi" di Greta Scarano (fresca vincitrice di un Oscar europeo). E poi Enrico Vanzina, Donato Carrisi, Pappi Corsicato, il duo RezzaMastrella, Paolo Bacilieri, Alberto Pezzotta, Elisabetta Sgarbi ed Eugenio Lio.

Per permettere a tutta la cittadinanza di godere di questa offerta culturale, anche per questa edizione 2026 è previsto un biglietto d'ingresso per le proiezioni, ma con prezzi fortemente calmierati, resi possibili grazie allo specifico contributo del Comune di Busto Arsizio.

Giovanni Ferrario

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