È partita ufficialmente oggi la missione dell’Australia verso i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. E lo ha fatto da Gavirate, sede dell’Australian Institute of Sport European Training Centre, trasformato nell’occasione in “base olimpica”, qualcosa che va oltre i traguardi già raggiunti nella storia da questa “casa lontano da casa” funzionale, apprezzata e unica nel suo genere.
Base olimpica significa che tutti i 53 atleti che l’Australia ha qualificato per 10 tra le 16 discipline dei Giochi Invernali tra oggi e i prossimi giorni passeranno dalle rive del lago di Varese, che diventa quindi centro operativo, punto d’accesso ai Giochi e riferimento logistico. Se contiamo anche gli staff le presenze sfiorano le 130 unità, che poi - fra qualche giorno - partiranno per le sedi delle rispettive gare, parse tra Cortina, Milano, Predazzo e Livigno. Livigno per l’Australia sarà il vero cuore pulsante, anche per la corsa alle medaglie. L’obiettivo dichiarato è quello di superare i risultati di Pechino 2022 (1 oro, 2 argenti e 1 bronzo). Tra i piu’ accreditati spiccano la campionessa olimpica Jakara Anthony, Laura Peel (sci aereo freestyle – Sochi 2014, PyeongChang 2018, Beijing 2022, Milano Cortina 2026), Danielle Scott (sci aereo freestyle – Sochi 2014, PyeongChang 2018, Beijing 2022, Milano Cortina 2026) e Breeana Walker (bob individuale femminile – Beijing 2022, Milano Cortina 2026). In prima linea anche tanti giovani al loro debutto.
A fare gli onori di casa oggi la Direttrice del Centro Fiona de Jong, l’Ambasciatore Julianne Cowley e la Chef de Mission del Comitato Olimpico Australiano Alisa Camplin, ex atleta e oro e bronzo ai Giochi Invernali di Torino 2006. Presente anche il sindaco di Gavirate Massimo Parola: «Grazie a tutti voi - ha detto rivolto agli atleti e ai dirigenti dell’AIS - Gavirate può dirsi città olimpica. Ospitare il vostro Centro è sempre più un orgoglio, perché è punto di incontro quotidiano tra culture diverse che diventa allenamento e risultati concreti».






























