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Territorio | 24 gennaio 2026, 07:23

I valori e i sapori di una volta: il grano, il pane, le farine e la pasta "dei laghi", che nascono tra Besozzo e Biandronno

Maria Rosa Genio pugliese trapiantata nel Varesotto dopo la perdita dei genitori, ci racconta la storia della sua Agricola Mariù: «Nell'orto ho iniziato a coltivare anche i grani antichi come il farro "monococco" che ha una storia di 12mila anni e il mais rosso che hanno tantissime proprietà. Tutto viene lavorato a mano, come si faceva un tempo: seguo personalmente tutta la filiera perché il prodotto finale sia sano e diventi cibo "vero"»

Maria Rosaria Genio con il suo grano

Maria Rosaria Genio con il suo grano

Maria Rosa Genio è originaria della Puglia, ma da molti anni abita a Besozzo dove si è trasferita dopo un’infanzia trascorsa a Rutigliano, paese dove ha sede un'importantissima azienda che produce pasta di grano duro sin dal 1890. Dopo la perdita di entrambi i genitori viticoltori ha deciso, per elaborare il doloroso lutto, di cominciare a coltivare dapprima un semplice orto per poi arrivare ad appezzamenti più grandi dedicati ai grani antichi, seguendo l’istinto e il richiamo della natura.

Maria Rosaria com'è nata questa coraggiosa scelta di vita?

Avevo bisogna di nuova energia, non mi sentivo più stimolata dalla mia professione in ambito sanitario, cosi ho trovato nella natura un mezzo per metabolizzare la perdita dei miei genitori, iniziando a coltivare un appezzamento di terreno nel comune di Biandronno. Un'esperienza indimenticabile, durante la quale ho avuto modo di conoscere alcuni contadini della zona che mi hanno fatto riscoprire i veri valori di un tempo come l'amicizia, la solidarietà, il reciproco scambio e il mutuo aiuto e soprattutto il rispetto della parola data siglata con una semplice stretta di mano. Questi valori nel mondo agricolo in gran parte esistono ancora, a differenza di altri settori dove purtroppo si stanno perdendo o peggio si sono già persi. 

Cos'ha iniziato a coltivare nel suo orto?

Verdure e ortaggi in generale per utilizzo personale, famigliare e per qualche amico. Nel frattempo ho avuto l'idea di acquistare un dominio online che ho chiamato "Nutrisalute", con l'intento di fornire informazioni di educazione sanitaria legata a stili di vita sani, mettendo l'alimentazione in primo piano; sono fermamente convinta che la sana alimentazione sia la prima forma di terapia per mantenere un buono stato di salute. Quando ho avuto l’opportunità di prendere in gestione altri appezzamenti di terreno, ho iniziato anche a coltivare i grani antichi. 

Ci spiega cosa sono i grani antichi?

Sono una particolare linea di grani e/o frumento che non sono stati sottoposti a manipolazioni che ne hanno alterato la struttura e che hanno mantenuto i valori nutrizionali di alta qualità come nei tempi antichi appunto. 

Qualche esempio?

Il farro monococco che io coltivo a Biandronno, che ha oltre 12mila anni ed è caratterizzato da un fusto alto circa un metro e mezzo, con un apparato radicale talmente fitto che non permette la crescita delle erbe infestanti, ragione per cui non è necessario nessun tipo di trattamento chimico.

Quali proprietà possiede il farro monococco?

Molte, legate all'alto contenuto di proteine, fibre e carboidrati complessi a lunga metabolizzazione che evita i picchi glicemici, i  quali sono la causa di stress pancreatici, oltre a contenere oligoelementi come ferro, fosforo, potassio, selenio e magnesio. Le ricerche scientifiche supportano le indicazioni al suo utilizzo anche da parte degli intolleranti al glutine, oltre che essere un alimento funzionale perché di fatto è un integratore naturale.

Quali altri semi antichi coltiva nei suoi terreni?

Il mais rosso rostrato che risale a circa duecento anni fa e che è ricco di anticianine, un potente antiossidante contro i radicali liberi che possono impattare negativamente sull’apparato cardiovascolare. Le pannocchie vengono tutte raccolte e spannocchiate rigorosamente a mano, proprio come si faceva una volta, per garantire un prodotto altamente selezionato privo di contaminazioni, così come evidenziato dagli esami di laboratorio a cui sottopongo il raccolto. Seguo di persona tutta la filiera che va dalla semina, alla trasformazione e infine al confezionamento perché i primi utilizzatori siamo io e la mia famiglia e tengo molto a far mangiare loro cibo "vero”. 

Dove vengono lavorati i vostri prodotti?

Purtroppo sono costretta ad andare verso le province di Padova e Vicenza dove ho trovato un mulino e un pastificio artigianale che eseguono la lavorazione per conto terzi e che garantiscono la massima pulizia dei macchinari, prima e dopo la macinazione, così come per la pastificazione. Un'attenzione fondamentale che bisogna assolutamente tenere in considerazione se non si vuole correre il rischio di contaminazioni da prodotti gestiti diversamente. Tutti noi piccoli produttori siamo un po' gelosi dei nostri “bambini” che coltiviamo e gestiamo con cura. Così è nata l’Agricola Mariù, dal nome con cui mi chiamava mia madre da piccola.

Dove si possono trovare questi prodotti del sapore autentico?

Le mie farine di polenta, farine per dolci, pane e pasta, piatto tradizionale della cucina italiana e tutta la linea healthcare sono sul sito Nutrisalute.shop oltre che nelle diverse fiere del benessere o in alcuni presidi di Slow Foo. Siamo organizzati per effettuare spedizioni su tutto il territorio nazionale e abbiamo già una buona clientela in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto, Sardegna, Calabria, Puglia ed anche in Svizzera.  

Quali sono i vostri progetti futuri?

Proseguire con la stessa filosofia per far conoscere uno stile di vita alimentare sano, d'altronde è proprio questo il concetto di dieta – dal greco diaita, ovvero stile di vita. Per questo da qualche tempo sto cercando di organizzare esperienze immersive attraverso corsi dedicati alla panificazione domestica con utilizzo di farine di grani antichi insieme allo chef Luigi, grande esperto nel loro impiego e utilizzo in cucina. E’ interessante anche riuscire a trasmettere questi concetti fin dalla tenera età, nelle scuole per esempio, per educare bambini e ragazzi ad avere maggior attenzione verso sé stessi attraverso anche una sana alimentazione, dal momento che l’obesità infantile in Italia sta diventando un dato preoccupante. 

Claudio Ferretti

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