/ Malpensa

Malpensa | 15 gennaio 2026, 17:16

Malpensa alla prova dei grandi numeri: flussi in crescita, nuove regole europee e uno sforzo corale per garantire efficienza

Tra l’aumento dei passeggeri, il rafforzamento della Polizia di frontiera sostenuto da Regione Lombardia e le strette normative UE sul Faceboarding, lo scalo affronta una fase complessa puntando su cooperazione istituzionale e assistenza diretta ai viaggiatori

Malpensa alla prova dei grandi numeri: flussi in crescita, nuove regole europee e uno sforzo corale per garantire efficienza

Il traffico cresce, i voli si moltiplicano e Malpensa si conferma uno degli snodi strategici del trasporto aereo europeo. È in questo scenario di forte pressione operativa che vanno lette le attese registrate in alcuni momenti agli arrivi, in particolare per i voli provenienti da Paesi extra-Schengen. Una situazione che non nasce da inefficienze isolate, ma dall’intreccio tra volumi record di passeggeri e un quadro normativo europeo profondamente cambiato.

Dal 12 ottobre, infatti, in tutti gli aeroporti dell’area Schengen è entrato in funzione il nuovo Entry/Exit System, il sistema europeo che introduce controlli più articolati per i cittadini extra-UE. Una procedura pensata per rafforzare sicurezza e tracciabilità degli ingressi, ma che comporta inevitabilmente tempi più lunghi ai controlli di frontiera. Un passaggio delicato che sta coinvolgendo i principali hub del continente, chiamati ad assorbire l’impatto di regole più stringenti senza una crescita immediata delle risorse umane dedicate.

Sul piano operativo, mentre i controlli di frontiera restano di competenza statale, il gestore aeroportuale è impegnato a fare la propria parte sul terreno dell’assistenza e dell’organizzazione. Nei momenti di maggiore afflusso, personale dedicato affianca i passeggeri in coda ai controlli passaporti, fornendo indicazioni, supporto e informazioni utili per rendere l’attesa più ordinata e consapevole. Lo stesso avviene nelle aree di ritiro bagagli, dove facilitatori sono presenti per assistere chi attende le valigie, intercettare criticità e offrire un primo punto di riferimento ai viaggiatori stanchi dopo voli intercontinentali.

È un lavoro silenzioso ma costante, che coinvolge operatori di terra, addetti all’assistenza, personale di sicurezza e tutti gli attori che quotidianamente contribuiscono al funzionamento dello scalo. Un impegno che diventa ancora più significativo in una fase in cui le prospettive di traffico restano in crescita e le aspettative dei passeggeri sono sempre più elevate.

Faceboarding e normative europee

A rendere il quadro ancora più complesso è il capitolo dell’innovazione tecnologica, e in particolare il tema del Faceboarding. I sistemi di riconoscimento facciale, pensati per velocizzare i controlli e ridurre le code, sono oggi al centro di una riflessione serrata a livello europeo. L’Unione ha scelto un approccio prudente, imponendo vincoli molto stringenti sulla gestione dei dati biometrici in nome della tutela della privacy. Una scelta che, se da un lato garantisce elevati standard di protezione dei diritti dei cittadini, dall’altro rallenta l’adozione di strumenti che potrebbero alleggerire proprio quei passaggi oggi più congestionati, come i controlli di sicurezza e di frontiera.

Non a caso, il confronto è aperto anche al Parlamento europeo, dove istituzioni, operatori del settore e associazioni di categoria stanno lavorando per individuare soluzioni compatibili con il quadro normativo ma in grado di rispondere alle esigenze operative degli aeroporti. Un dialogo che vede coinvolti anche i territori e le regioni più esposte ai grandi flussi internazionali, come la Lombardia, interessate a mantenere competitivi i propri hub senza rinunciare al rispetto delle regole comunitarie.

Le mosse di Regione Lombardia

In questo contesto si inserisce l’impegno di Regione Lombardia, che ha avviato un percorso di collaborazione con le istituzioni competenti per rafforzare gli organici della Polizia di frontiera in servizio a Malpensa. L’obiettivo è chiaro: sostenere uno scalo che rappresenta una porta d’accesso fondamentale non solo per il Nord Italia, ma per l’intero Paese, garantendo controlli efficaci senza penalizzare l’esperienza dei passeggeri. Un’azione che si affianca alle interlocuzioni in corso anche a livello nazionale ed europeo, dove il tema della gestione delle frontiere e delle risorse necessarie è sempre più centrale nel dibattito politico.

Dal confronto a Roma con il sottosegretario al Ministero dell’Interno Nicola Molteni, il 4 dicembre è arrivato l’impegno formale a destinare a Malpensa 35 nuovi agenti in pianta stabile. Rinforzi che dovrebbero arrivare già dalla prossima settimana ai quali si aggiungeranno ulteriori 20 unità “aggregate” per il solo periodo olimpico, in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Un intervento che va oltre le misure temporanee e che punta a rafforzare in modo duraturo uno dei punti più sensibili della macchina aeroportuale, quello dei controlli sui passeggeri provenienti da Paesi extra Ue. L’incontro, fortemente voluto dal Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e  condotto dall’assessore Claudia Maria Terzi, ha sottolineato come la pressione sia destinata a crescere: «Il traffico dei passeggeri provenienti da Paesi terzi è in costante aumento e richiede risposte adeguate sul piano degli organici e dell’organizzazione».

Su questo fronte, dal tavolo romano è emersa anche un’ipotesi correttiva di grande rilievo: per il periodo olimpico, il sistema Entry/Exit potrebbe essere sospeso a Malpensa, consentendo una gestione più fluida dei flussi in una fase di eccezionale afflusso internazionale. Si tratta, al momento, di un impegno politico in attesa di una conferma ufficiale, che dovrà arrivare dal prefetto Galzerano, Direttore centrale Immigrazione e Polizia delle Frontiere del Ministero dell’Interno. Un passaggio formale decisivo, che potrebbe alleggerire in modo significativo il carico operativo durante l’evento olimpico.

Alice Mometti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore