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Cronaca | 15 gennaio 2026, 08:41

IL PUNTO. L'irruzione, le botte, la coltellata fatale. Si cercano i complici che hanno lasciato il rapinatore ferito fuori dall'ospedale

Il giorno dopo Lonate Pozzolo ancora sotto shock, troupe televisive e carabinieri presenti nella zona dove il proprietario della casa assaltata si è difeso dopo le botte e ha ucciso Adamo Massa, proveniente da un campo Rom del Torinese

IL PUNTO. L'irruzione, le botte, la coltellata fatale. Si cercano i complici che hanno lasciato il rapinatore ferito fuori dall'ospedale

Una giornata surreale alle spalle, una lunga notte in cui non c'è stato spazio per il riposo: Lonate Pozzolo è sempre sotto shock per quanto accaduto ieri, con il tentativo di furto di due malviventi, poi trasformatosi in rapina perché si sono imbattuti nel proprietario, Jonathan R. Quest'ultimo è stato percosso e si è difeso poi con un coltello da trekking, ferendo Adamo Massa. Il bandito è stato quindi portato fuori dall'ospedale di Magenta dai compagni e lì lasciato, morente. 

Ora si cercano i complici, che hanno partecipato all'irruzione in via Montello e hanno abbandonato l'uomo, proveniente da un campo rom del Torinese e già noto alle forze dell'ordine (LEGGI QUI).

L'irruzione

Secondo quanto accertato finora, erano circa le 11 quando due uomini sono entrati nell'abitazione di via Montello, frazione Sant'Antonino.

 Pensavano evidentemente di trovarla vuota, ma così non è stato. Jonathan R. ha sentito dei rumori, è andato a controllare e si è trovato appunto i due banditi davanti. Le botte e poi il suo tentativo di difendersi, con la coltellata inferta a uno dei due.

La fuga

A questo punto, il terzetto (perché fuori c'era un complice in auto ad aspettare) si dà alla fuga. 

Che però diventa una meta diversa anche in questo caso da quanto preventivato nello studio del colpo, perché si dirige verso l'ospedale di Magenta. Si saranno resi conto, i due complici, delle condizioni disperate del loro compagno: fatto sta che lo lasciano fuori dal pronto soccorso. I medici interverranno, ma non ci sarà niente da fare.

La tensione

Proprio all'ospedale si scrive una pagina di tensione. Adamo Massa muore, appunto, e arrivano i parenti. Secondo il Corriere della Sera, 200 persone si sarebbero presentate al pronto soccorso e la madre avrebbe urlato «Me l'hanno ucciso».

 Sul posto accorrono le forze dell'ordine a riportare calma e sicurezza.

Le reazioni politiche e social

Anche Jonathan R. deve ricorrere alle cure dei medici, dopo le percosse subite. La tensione sale intanto anche fuori dall'abitazione di Lonate, con telecamere e microfoni che si addensano attorno alla villetta. 

Iniziano a giungere le reazioni politiche, a partire dal vicepremier Matteo Salvini che dichiara immediata solidarietà al lonatese, «che si è difeso in casa sua» (LEGGI QUI).

Anche sui social imperversano i commenti, per lo più favorevoli al ragazzo di Lonate.

Sarà lo zio a raccontare in serata altri particolari, come la botta presa dal giovane sulla fronte (LEGGI QUI).

Si cercano i complici

A occuparsi dei rilievi e della ricostruzione di quanto accaduto sono i carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e del reparto investigativo di Varese. Il pm titolare dell'inchiesta a Busto Arsizio è Nadia Calcaterra (LEGGI QUI). 

Le indagini passano anche dalla ricerca dei complici, appunto, e oggi si aspettano evoluzioni. Il fascicolo è stato aperto ieri per tentata rapina: Jonathan R. non è attualmente indagato.

Redazione

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