Angera ha un progetto per gli over 65. A seguito della manifestazione di interesse lanciata dall’Amministrazione Comunale con il supporto dell’ufficio Servizi Sociali, la Città di Angera lancia il progetto “Angera 65+”, presentato oggi 14 gennaio 2026 in sala consiliare.
L’iniziativa è tenuta dalla cooperativa San Martino, selezionata per il triennio 2026-27-28 per la gestione del centro ricreativo “mons. Adamo Grossi”, che spiega come attraverso alcune azioni si può puntare a far crescere il centro ricreativo, in un periodo storico che vede crescenti situazioni di solitudine e in cui la necessità di trovare luoghi di aggregazione e incontro è più forte. Partendo dalla conoscenza del territorio, che sarà sviluppata nella prima fase di progetto, si arriverà a una fase di contrasto alle solitudini e alle fragilità relazionali. Per far ciò saranno attivati servizi di prossimità e si lavorerà per accrescere la rete di volontari coinvolti. Nel corso degli anni si giungerà a consolidare la rete territoriale e a sviluppare ulteriormente la collaborazione tra Comune, associazioni, Terzo Settore e realtà sovra-comunali.
La riapertura del centro avverrà il 21 gennaio prossimo alle 15.00, con le prime attività di conoscenza per introdurre gli operatori. Grazie alla collaborazione con la compagnia dialettale I Piott e Amaltheatro APS, gli utenti saranno accolti al centro ricreativo per un aperitivo insieme all’Amministrazione e alla cooperativa San Martino.
Marcella Androni, sindaca di Angera e riferimento per l’ufficio dei Servizi Sociali, commenta: «Presentiamo un progetto triennale che intende rilanciare il centro ricreativo con proposte innovative e invito tutte le persone over 65 a partecipare all’inaugurazione del 21 gennaio prossimo. Avremo modo di raccontare le proposte nel dettaglio grazie alla collaborazione con i nuovi operatori. Si tratta di un nuovo approccio pensato per le fasce anziane ma in connessione con tutta la comunità angerese.»
La Città di Angera sta dedicando molte energie al sociale, con iniziative di co-programmazione e coprogettazione con le realtà territoriali pubbliche e private. In queste settimane è attivo anche il tavolo di confronto per la progettazione sulla fascia 0-18 anni, che ha visto il primo appuntamento molto partecipato e che raccoglierà entro fine febbraio le esigenze e gli stimoli propositivi per affrontare le sfide lanciate dalle fasce giovanili della popolazione.










