Stewart 8
Lanciato in quintetto per l’assenza di Moore, ci mette un po’ a ingranare, complici anche i due falli spesi nei primi quattro minuti. Ed è un ottimo ingranare: dopo i 10 punti del primo tempo fanno 12 nel terzo quarto e 12 nella frazione finale, per un totale di ben 34. È il principale protagonista del rientro varesino nella ripresa, peccato per il 4/8 ai liberi, in linea con la prestazione collettiva. Buona notizia i 6 assist e i 4 recuperi.
Alviti 5
Un po’ invisibile, in una serata in cui colleziona uno 0/7 da tre nonostante ben trentotto minuti di impiego. Segna un solo canestro dal campo e non incide nemmeno in difesa, anche se registra tre furti.
Assui 6
Alza la manopola del volume nel secondo tempo, dopo una prima metà di gara in cui passa inosservato. C’è anche lui nel buon momento del terzo quarto, giocato con l'energia che spesso lo contraddistingue. In difesa prende Weber nel finale, limitandolo in qualche modo. Uno dei due plus-minus positivi tra i suoi.
Nkamhoua 6,5
Assieme a Stewart è colui che suona la sveglia nel terzo quarto. Va lontano dalla doppia doppia per soli due rimbalzi, fondamentale in cui comunque va sotto, soprattutto nei momenti in cui il collega Renfro è seduto in panchina. Chiude con 18 punti ben distribuiti per varietà di esecuzione.
Iroegbu 6,5
Come tutta la squadra, cresce nella ripresa, soprattutto nel finale di partita. Pareggia a 54 nella ripresa, quando la Openjobmetis prova a scappare, e segna l’unica tripla di serata a 13 secondi dalla fine, tenendo vive le speranze biancorosse. Prova a piegare le gambe anche in difesa, ma stasera non c’è Moore a compensare l’energia che va e viene.
Librizzi 5,5
Weber prova a fare il bulletto con lui, che gioca comunque la sua partita senza farsi intimidire. Peccato che spenda malamente i falli a sua disposizione, cosa che, di fatto, lo mette fuori dai giochi. Ha comunque il plus-minus migliore di serata.
Renfro 5
Prestazione anonima e troppo poco sostanziosa, a maggior ragione contro un’avversaria che si annunciava pericolosa a rimbalzo offensivo. Al di là degli zero punti a referto, la squadra accusa la sua presenza troppo discontinua sotto canestro, dovuta in gran parte a una gestione falli, anche per lui, troppo non curante della situazione. Prende una botta nel finale commettendo il quinto fallo, uscendo dal campo piuttosto dolorante all’altezza del fianco sinistro.
Freeman 6
Non giocava così "tanto" dal 23 novembre contro Udine, a quando risaliva anche il suo ultimo canestro segnato. Rispolverato a causa dell’assenza di Moore, segna un canestro dopo un taglio e uno con una tripla uscendo dai blocchi. Per stasera prendiamo.










