A Gallarate prende forma un nuovo modello di accoglienza per la terza età, capace di coniugare indipendenza, sicurezza e relazioni. Villa Cristina è stata inaugurata ufficialmente questa mattina come spazio di co-housing sociale per anziani autosufficienti, una risposta concreta a un bisogno sempre più diffuso in una società che invecchia e che cerca soluzioni intermedie tra la vita solitaria e l’ingresso in strutture sanitarie assistenziali.
La struttura, situata in via Ristori 25, nasce per accogliere persone anziane che conservano un buon livello di autonomia e che desiderano continuare a gestire la propria quotidianità all’interno di un contesto protetto. Attualmente sono dodici gli ospiti presenti, in prevalenza donne con un’età superiore agli 85 anni, segno di un interesse già consolidato verso questa formula abitativa. In totale i posti disponibili sono venti, suddivisi tra comunità-alloggio sociale e alloggi protetti.
Villa Cristina non si presenta come una RSA, ma come una casa pensata nei dettagli per favorire benessere e qualità della vita. Gli spazi comuni, dalla cucina alla sala da pranzo, dalla zona relax all’area dedicata alla fisioterapia, sono il cuore della socialità quotidiana. All’esterno, un’area verde completa l’offerta, diventando luogo di incontro nei mesi più caldi. All’interno spicca anche il murale dell’“albero della vita”, realizzato dal pittore Carmelo Todoverto, segno visivo di un progetto che mette al centro la persona e il suo percorso.

Grande attenzione è riservata alle attività: lettura, cinema, musicoterapia e stimolazione cognitiva accompagnano le giornate degli ospiti, con l’obiettivo di mantenere viva la partecipazione e il legame emotivo-relazionale. La fisioterapia è garantita tre volte alla settimana, sia individuale sia di gruppo, affiancata da una palestrina per la mobilizzazione articolare e i massaggi rilassanti. Cinque operatori sociosanitari assicurano la presenza continua, mentre l’organizzazione sanitaria si integra con il supporto infermieristico e i medici di base.
La struttura è stata progettata con criteri domotici avanzati: dagli interruttori ai sistemi di allarme, tutto è pensato per garantire sicurezza e facilità d’uso, anche in caso di emergenza o blackout.
Pietro Orlandi ha ripercorso il lungo lavoro che ha portato all’apertura, ringraziando chi ha contribuito alla realizzazione tra cui i proprietari, la famiglia Conti e i tecnici: «Questo progetto è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra. Dal progettista Paolo Bruffato alle imprese, dagli elettricisti agli idraulici, tutti hanno lavorato anche giorno e notte per arrivare all’apertura prima di Natale. Qualche dettaglio è ancora da sistemare, ma la struttura è pronta ad accogliere». Orlandi ha chiarito anche i criteri di accesso: «Qui possono vivere persone con almeno l’80 per cento di autonomia. Non accogliamo ospiti con patologie invalidanti importanti: l’obiettivo è offrire una casa a chi è ancora autonomo, anche se utilizza una sedia a rotelle, ma non necessita di assistenza sanitaria continua».
Ad Orlandi è seguito l'intervento del consigliere Emanuele Monti che porta le congratulazioni di Regione Lombardia: «Ricordo quel primo appuntamento dove abbiamo parlato di un’idea e dopo poco siamo qui con una realizzazione fantastica. Complimenti a voi, a chi vi ha supportato e a chi verrà qui a vivere».
All’inaugurazione ha preso parte anche il vicesindaco Rocco Longobardi, che ha definito Villa Cristina «un valore aggiunto per la città», sottolineando come «offra una risposta moderna e rispettosa ai bisogni di una fascia della popolazione che merita attenzione, sicurezza e dignità». Un progetto che, ha aggiunto, rafforza il tessuto sociale e accompagna le famiglie in una fase delicata della vita.
A sottolineare il valore sociale dell’iniziativa è intervenuta l'assessore comunale Chiara Allai: «A Gallarate è la prima volta che apriamo degli appartamenti di questo tipo, dei monolocali adibiti ad alloggi protetti per anziani. Siamo una grande famiglia e ringrazio la Famiglia Orlandi perchè ha trasmesso a tutti la passione e la professionalità per questo progetto».
A completare il quadro istituzionale è stata la presenza dell’assessore al territorio Sandro Rech, l’assessore alla cultura Claudia Mazzetti, il presidente del consiglio comunale Marco Colombo e la consigliera comunale Rossella Glorioso che ha evidenziato come «Villa Cristina rappresenti una risposta concreta al bisogno di autonomia, socialità e vicinanza, soprattutto in una fase della vita in cui la solitudine può pesare di più. È un progetto che mette al centro la persona e che va nella direzione di un welfare più umano e moderno».
Villa Cristina si inserisce così in un percorso più ampio di evoluzione dei servizi per la terza età, intercettando un cambiamento culturale prima ancora che assistenziale per la città di Gallarate e per i comuni limitrofi.

























