Il pubblico del Varese in piedi, centinaia e centinaia di tifosi, applaude e incita i gialloneri al giro di pista finale nonostante l'ennesima batosta. Davvero splendido il colpo d'occhio, la presenza e l'amore della gente (clicca QUI per la fotogallery dei volti): è il patrimonio più grande del Varese. Da non disperdere con tutte queste legnate. Un pubblico che merita di più, molto di più di una squadra così fragile da affondare se non al primo errore, al secondo o al terzo e poi - ancora una volta - senza forza mentale per reagire.
È come se i Mastini si lasciassero trascinare a fondo con voluttà e ineluttabilità dalla marea montante altoatesina: come se non avessero la forza per tentare la benché minima reazione quando le cose si mettono male. Per cinismo, agonismo, risolutezza e superiorità schiacciante in ogni centimetro di ghiaccio, il Caldaro a tratti ha fatto la figura di una squadra di Ice Hockey League contro un'altra di due spanne inferiori.
Questo è un Varese che, ancora una volta, quando inizia ad andare sotto, trova quasi naturale lasciarsi andare e affondare totalmente (la metà dei gol presi, va detto, sono apparsi evitabili. E parabili), come se non avesse nulla e nessuno a cui aggrapparsi.
Resta l'immagine finale di una tifoseria immensamente superiore a ciò che viene espresso in pista.
E l'Arena Santa Giulia? Uno spettacolo per gli occhi, sia dall'esterno - dove sembra di imbattersi in un immenso disco volante - che dall'interno, dove pare di poter toccare i giocatori con un dito, ma se non puoi nemmeno introdurre innocui panini, se manca perfino un'umile connessione per chiamare casa o inviare un'immagine, se devi battere i piedi per resistere al gelo come neppure a Dobbiaco e sei costretto a vagare tra chilometri di cantieri aperti in un immenso Sottosopra senza vie d'uscita che nemmeno Stranger Things, forse era meglio evitare. Le cose si fanno bene, quando tutto è a posto e in ordine, o non si fanno.
La nostra diretta commentosa della semifinale Caldaro-Varese
Tra poco il Varese andrà sotto i veri vincitori di questa semifinale: i tifosi gialloneri. C'è il dato degli spettatori: 5.000, moltissimi varesini
Premiazioni in corso: Terzago mvp Varese, Maximilian Soelva mvp Caldaro
FINALE Dopo il 7-1 della semifinale di un anno fa, il Caldaro cala un 8-3. Poco da aggiungere
57' Più si avvicina la fine, più il pubblico del Varese canta
56' Si prosegue tra i cori del pubblico varesino
53' Strepitoso il pubblico ora che incita il Varese come se fosse ancora in partita
52' 8-3 Bastille tira da fuori, Rohregger respinge e Perino insacca il rimbalzo
52' Aggrappiamoci a questa scena: alla sinistra di Da Rin, in piedi in panchina, ci sono da inizio gara Edoardo Raimondi e Andrea Vanetti, mentre alla sua destra c'è Alessio Piroso. Lì a soffrire e morire con la loro squadra. Il cuore e le palle del Varese, almeno lì, ci sono sempre
50' Si risente il pubblico giallonero, accorso in massa. Un esodo simile lo ricordiamo solo per le partite della Pallacanestro Varese al Forum contro l'Olimpia
48'29" 8-2 SI STA TRASFORMANDO IN UN'UMILIAZIONE Caldaro in contropiede con De Donà e disco alle spalle di Pisarenko ovviamente immobile
48' Penalità per il Varese: altra penalità per Xamin, la seconda sulle tre totali subite dal Varese
47' Sul 7-2 per la prima volta anche il popolo giallonero tace e assiste in silenzio: tenete conto che saranno presenti a Milano almeno 6-700 tifosi varesini, se non di più. Un esodo di massa
45' 7-2 CALDARO Pisarenko inizia male: fuori posizione e gol sotto i gambali preso in controtempo da Vinatzer. Terribile
44' Fine del power play senza occasioni
44' Il Varese non sembra credere di poter scalare la montagna
42' Varese in superiorità. Intanto Marco Matonti, colpito al viso, viene curato fuori dalla pista
41' Si riprende, serve un miracolo. La mossa di cambiare il portiere è comprensibile: Pippo Matonti, a cui tutti siamo legati e ha enormi margini di crescita, alla prima incertezza non ha trovato il colpo di reni per reagire ed evitarne altre. Ci sta, vista l'età
PISARENKO SOSTITUISCE MATONTI IN PORTA
Si sta per riprendere: peccato per il pubblico del Varese, davvero enorme. Impressionante il muro giallonero su una delle due tribune lunghe della pista
FINE SECONDO PERIODO Il Varese si è sciolto se non alla prima difficoltà o al primo errore difensivo, al secondo: il Caldaro, squalo più che luccio, l'ha divorato. Abbiamo avuto la sensazione, ancora una volta, dell'incapacità di aggrapparsi a qualcosa o qualcuno nel momento in cui la marea avversaria saliva. Un lasciarsi andare già visto
38'42" IL CALDARO NE FA 6: la ditta Maximiliam-Michael Soelva colpisce indisturbata
37'32" 5-2 CALDARO In superiorità il Caldaro è una macchina micidiale: tocco davanti alla porta di Clericuzio su tiro da fuori di Cappuccio. Ora serve un miracolo
37' Siamo sempre in inferiorità, rintanati davanti alla gabbia di Matonti
35' Varese in 4, penalità assurda beccata per troppi uomini sul ghiaccio: il Caldaro può pensare di iniziare a chiuderla
34'22" 4-2 CALDARO Bolide in diagonale nell'angolino lontano di Schoepfer, Matonti ancora sorpreso e forse coperto
34' Caldaro a un passo dal gol. Dietro si balla contro la super capolista. Dopo il gran gol di Terzago del 2-1, altoatesini micidiali nel colpire ogni minima indecisione varesina
34' Ghiglione-Tilaro, bella azione. Il Varese si rifa avanti
33' Perino tocca fuori il disco del pari!
32' Abbiamo resistito: 5 contro 5
31' Siamo ancora con l'uomo in meno
30' Superiorità di 2' per il Caldaro: fuori Tilaro giustamente
29' Perino manda alto dopo essersi liberato a due passi dalla porta del Caldaro
27' Deve passare la nottata, se passa: ora i giocatori altoatesini sembrano il doppio di quelli varesini in pista
26' E' bastato un nulla al Caldaro per ribaltare tutto. Ora Mastini in grande sofferenza
24'57" 3-2 CALDARO su infortunio della difesa giallonera: Galassiti lasccxia il segno
22'54" 2-2 Il pari del Caldaro con Matonti in uscita sdraiato a terra: 2-2. Saha è un falco e insacca
22' Bolgia varesina a Santa Giulia
21'33" Terzago fa esplodere il popolo giallonero: capolavoro dell'attaccante del Varese su assist di Xamin e Ghiglione allo scadere della superiorità: 2-1 Varese
21' Nulla da fare in 5 contro 4
Siamo in diretta per il secondo tempo della semifinale: Varese in superiorità numerica per 1'52" dopo il botta e risposta del primo periodo tra Bastille in 5 contro 3 e Valentini:
Nel primo tempo partita a viso apertissimo con il Varese che avrebbe meritato il vantaggio. Il 5 contro 3 vincente dei Mastini (1-0) è merito di Marcello Borghi che trova Bastille per il tocco assassino dopo 3’04”.
Rohregger tiene a galla gli altoatesini su un altro power play varesino con il pari su missile di Valentini dopo 10’02” (1-1). Poi è equilibrio con occasioni da una parte e dall'altra e il Caldaro che inizia a crescere e a prendersi la partita, centimetro dopo centimetro.
Benvenuti nella mastodontica Santagiulia Ice Hockey Arena di Milano che tra meno di un mese ospiterà il torneo olimpico di hockey e che stasera apre i battenti con la semifinale delle final four che assegnano la 30ª Coppa Italia tra il Caldaro e il Varese.
Caldaro-Varese 8-3 (1-1, 5-1, 2-1)
Reti: 3’04” Bastille in doppia sup (Marcello Borghi, Makinen) 0-1, 10’02” Valentini (Vinatzer) 1-1; 21'53" Terzago in sup. (Xamin, Ghiglione) 1-2, 22'54" Saha (Maximiliam Soelva) 2-2, 24'57" Galassiti (Schoepfer) 3-2, 34'22" Schoepfer (Cappuccio) 4-2, 37'32" Clericuzio (Cappuccio, Soelva) 5-2 in sup., 38'42" Maximiliam Soelva (Michael Soelva); 45' Vinatzer (Galassiti, Schoepfer) 7-2, 48'29" De Donà (Vinatzer) 8-2, 51'37" Perino (Bastille, Makinen) 8-3
Caldaro: Rohregger (Pallabazzer); Maximilian Soelva, Massar; Reffo, Schoepfer; Clericuzio, Valentini; Todesco, Schmid; Alanne, Wieser, Selva; Saha, Michael Soelva, Oberrauch; Galassiti, Vinatzer, De Donà; Oberhuber, Cappuccio, Erlacher. Coach: Teemu Virtala
Varese: Filippo Matonti (Pisarenko dal 41'); Schina, Re; Makinen, Filippo Crivellari; Bertin, Marco Matonti; Eric Mazzacane, Alessandro Crivellari; Marcello Borghi, Michael Mazzacane, Tilaro; Perino, Terzago, Bastille; Xamin, Pietro Borghi, Ghiglione; Peterson, Fornasetti, Venturi. Coach: Massimo Da Rin
Arbitri: Aleksandr Petrov, Simone Vignolo (Daniele Francesco Doriguzzi Toia, Davide Magliano)
Note - Tiri Cal 43, Va 43. Penalità Cal 18', Va 8'. Spettatori: 5.000
Il programma delle final four di Coppa Italia...
Semifinali
Venerdì 9 gennaio: Caldaro-Varese 8-3
Sabato 10, ore 11: Alleghe-Appiano
Finale
Domenica 11, ore 15.30
...e quello delle final four per l'assegnazione dello scudetto
Semifinali
Sabato 10: Asiago-Cortina (ore 15.30), Renon-Vipiteno (ore 20)
Finali
Domenica 11: ore 11 3°/4° posto, ore 20 1°/2° posto






















































